Questa mattina la riunione del comitato di controllo Por Fesr 2007-2013 al Palazzo della Borsa. L'assessore: "Lavoriamo per sostenere le imprese della nostra regione".
“In Liguria siamo abituati a non sprecare, è una nostra tradizione”. C'è un pizzico di orgoglio nelle parole di Renzo Guccinelli, assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, poco prima di sedere al tavolo dei relatori del Comitato di sorveglianza “Por Fesr 2007-2013”, riunito a Genova nel centralissimo Palazzo della Borsa.
“Ci siamo presentati all'incontro di questa mattina in posizione privilegiata rispetto ad altre amministrazioni regionali – spiega Guccinelli – poiché siamo riusciti a centrare l'obiettivo che ci era stato assegnato, ovvero investire 254 milioni di Euro di fondi europei. In realtà – aggiunge l'assessore – abbiamo fatto persino meglio, arrivando a certificare una somma leggermente più alta, 258 milioni. E' un risultato lusinghiero ma non possiamo crogiolarci su questi numeri: entro il 31 marzo 2015 dovremo avere speso, nei diversi progetti finanziabili, 530 milioni, una cifra che resta ancora molto distante. Sono però fiducioso il lavoro della Regione è continuo, il supporto delle associazioni di categoria e degli enti locali è determinante, siamo una squadra molto ben congegnata”.
La preoccupazione di Guccinelli, semmai, è legata al futuro: “Rispetto agli anni passati siamo molto indietro, a livello di interlocuzione tra l'Europa e gli stati nazionali, nell'individuazione degli obiettivi da finanziare per i prossimi sette anni. Nella difficilissima congiuntura economica che stiamo affrontando non possiamo permetterci ritardi in questo contesto – dice l'assessore – è quindi indispensabile che ci sia presto un'accelerata. Secondo il mio punto di vista dovremo insistere nella competitività e nell'innovazione e, soprattutto, lavorare nell'aggregazione delle imprese per migliorarne le performance. Anche il sistema bancario – conclude Guccinelli – è chiamato a sostenere le aziende: abbiamo moltissime richieste di finanziamento nei comparti in cui gli imprenditori possono accedere senza l'appoggio di un istituto di credito. La Regione, in questa fase, si sente in dovere di correre qualche rischio per aiutare i settori in difficoltà: anche le banche, nel rispetto delle proprie peculiarita, devono cercare di sostenere un economia in crisi”.
2. Ecco che cos'è il Por Fesr
Un piano di investimenti di sette anni per far crescere l'economia ligure
Il “Por Fesr 2007-2013” è un programma operativo di investimenti comunitari della durata di sette anni: è studiato dalla Comunità Europea e concordato con gli stati nazionali e poi gestito, operativamente, dalle singole amministrazioni regionali.
Por Fesr si articola su cinque “Assi”, ognuno fornito di una propria dotazione finanziaria.
L'Asse 1, dedicato alla innovazione e alla competitività, si propone di garantire la crescita e lo sviluppo nei campi della ricerca: ad esso è dedicato il grosso del finanziamento europeo, ben 301 milioni di Euro; l'Asse 2, forte di 28 milioni di Euro, si propone di finanziare i progetti di sostenibilità energetica; l'Asse 3 è invece destinato allo sviluppo urbano e conta ben 122 milioni di Euro di finanziamenti; l'Asse 4 è destinato alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali e dispone di 58 milioni di Euro; l'asse 5, infine, dispone di oltre 20 milioni di Euro ed è dedicato all'Assistenza Tecnica per l'implementazione del programma comunitario.
“Abbiamo riscontrato qualche problema nell'assegnazione dei finanziamenti negli Assi 2 e 3, mentre negli altri comparti siamo in linea con i nostri obiettivi”, ha spiegato questa mattina a Palazzo della Borsa l'assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria Renzo Guccinelli. L'elenco di tutti i possibili beneficiari dei finanziamenti europei è disponibile sul sito internet della Regione Liguria (www.regione.liguria.it).
3. Artigiani in Liguria: a Palazzo della Borsa in mostra le lavorazioni tipiche
Eccellenze regionali difese da un marchio patrocinato dalla Regione
I damaschi di Lorsica, le sedie di Chiavari, vetro, ceramiche e anche delizioso cioccolato: sono alcuni dei prodotti dell'artigianato di nicchia della Liguria associati nel progetto, patrocinato dalla Regione, “Artigiani in Liguria”. Sono 150 aziende, tutte di grande tradizione storica e di piccole dimensioni, che si sono unite in un marchio che si propone di promuovere la produzione regionale di qualità.
“Abbiamo individuato dieci tipologie di produzione – spiega il funzionario della Regione Simonetta Porro – l'Ardesia della Fontanabuona, i Damaschi di Lorsica, la Filigrana di Campo Ligure, le sedie di Chiavari, il Velluto di Zoagli e poi ancora la ceramica, il cioccolato, la composizione floreale, il ferro battuto e il vetro. Uniamo le forze di comparti diversi per dare loro più strumenti di visibilita e per difenderne l'eccellenza”.
Oltre al marchio la Regione sta aiutando queste piccole imprese ad essere presenti su più mercati: “Aiutiamo gli artigiani ad essere presenti alle più importanti fiere del settore in Italia – spiega Porro - e ci stiamo attualmente impegnando in un progetto di internazionalizzazione dei marchi che prevederà la nostra presenza anche a fiere al di fuori dei confini italiani”.
Ottengono il marchio regionale "Artigiani In Liguria" le imprese artigiane iscritte agli Albi provinciali dell´Artigianato, che presentano la richiesta di licenza d´uso del marchio attraverso il modello di adesione, che possiedono i requisiti previsti dal regolamento d´uso del marchio e che si impegnano a rispettare il disciplinare di produzione del settore della lavorazioni artigianale artistica, tradizionale, tipica di qualità approvato dalla Commissione regionale per l´Artigianato della Regione Liguria.
I prodotti dell'eccellenza dell'artigianato ligure sono stati messi in mostra questa mattina al Palazzo della Borsa nel corso della riunione della Commissione di controllo regionale sulla spesa dei fondi comunitari Por Fesr 2007-2013.

















