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Attualità | 29 aprile 2013, 15:39

Linea Cuneo-Ventimiglia non chiude ma il futuro è nero: accuse per accoglienza blindata in regione a Torino

E’ quanto emerso al termine del tavolo di confronto, tenutosi stamani, al Palazzo regionale di Torino. Clima blindatissimo, con misure di sicurezza elevatissime, riferiscono esponenti politici e rappresentati di associazioni che hanno preso parte al vertice.

Linea Cuneo-Ventimiglia non chiude ma il futuro è nero: accuse per accoglienza blindata in regione a Torino

La linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza non chiude ma il futuro è incerto, anzi nero per dirla con le parole della delegazione che ha preso oggi parte. Scongiurata la soppressione, a causa del piano di riorganizzazione del trasporto pubblico locale piemontese, però,  verrà garantito il servizio minimo.

E’ quanto emerso al termine del tavolo di confronto, tenutosi stamani, al Palazzo regionale di Torino. Clima blindatissimo, con misure di sicurezza elevatissime, riferiscono esponenti politici e rappresentati di associazioni che hanno preso parte al vertice. Se per l’immediato il primo effetto sortito è la non cancellazione della tratta, per il futuro la patata bollente è stata affidata al governo centrale, ed in particolare al neo ministro dei Trasporti Lupi. In delegazione oggi, oltre a semplici cittadini, c’erano sindaci di Limone, Vernante, Cuneo, primi cittadini francesi, consiglieri provinciali e regionali, presidente nazionale Unioncamere Dardanello, rappresentanti Confcommercio, per Imperia Simone Piccolo, Marco Damele dell’Anga, oltre agli assessori Vesco per la Liguria e Bonino per i Piemonte.

“Ci hanno ricevuto come degli ultrà – ha accusato il consigliere regionale e Presidente dell’Associazione Boancheri, Sergio Scibilia.  La sensazione avuta è stata quella di trovarsi nella reggia della casta, con modi scortesi, prepotenti e poco rispettosi verso le autorità. Siamo passati in mezzo a metal detector. La Bonino ha scaricato tutto sul governo nazionale. Non sono quindi in grado di gestire il Tpl. Il futuro appare nero. Il rischio è di un effetto eutanasia della linea.”

Renato Agalliu

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