“Leggo della contestazione al giovane Francesco Sismondini e ho la conferma dei poca democraticità di alcune parti della sinistra, incapaci di ragionare e comprendere. Questa parte della sinistra è pericolosa e antidemocratica, vogliono impedire a chiunque non abbia la loro cieca fede di esprimere il proprio pensiero, le proprie idee”.
Lo scrive il nostro lettore Mauro Merlenghi, che prosegue: “Complimenti a Sismondini per il contenuto del suo discorso: chiaro, preciso e scevro da retoriche, un pensiero su quello che dovrebbe essere la festa del 25 aprile, un pensiero che dovrebbe essere di tutti quelli che sanno veramente cosa significhi 25 aprile Festa della liberta: ‘affinchè rinasca quel desiderio di Libertà che deve essere presente quotidianamente nel cuore di ogni Italiano, perché pietra angolare della sua storia’. Non si può assistere a questi metodi senza provare disagio e accettarli senza proferir parola: il 25 aprile è di tutti gli italiani, tutti senza colore di sorta e tutti ne hanno il diritto di parlarne, nessuno ha l’esclusività”.
“Rivolgo un invito a Francesco – termina Merlenghi - di non lasciarsi intimorire e continuare sulla sua strada, di continuare a parlare del 25 aprile, ne ha assolutamente diritto: dal fascismo ci siamo liberati col 25 aprile 1945 e con la Costituzione del 1948 ma il microbo dell’autoritarismo e del settarismo è sempre in agguato e non si può e non si deve arretrare”.
















