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Al Direttore | 19 aprile 2013, 13:07

Ventimiglia: povera gente per la strada, lo sgomento (e una proposta) della presidente dell'A.Ge.

Deborah Murante racconta quello che ha visto ieri sera per le strade della città di confine e lancia tra i lettori 'lo scambio di cortesia'

Ventimiglia: povera gente per la strada, lo sgomento (e una proposta) della presidente dell'A.Ge.

"Buon giorno cari lettori, chi vi scrive è l'Associazione Italiana Genitori per raccontarvi una vicenda assai triste che ci deve far riflettere un pochino.

Ieri sera ci siamo concesse una serata a teatro per goderci una commedia teatrale su un argomento assai importante e purtroppo all'ordine del giorno '...Che non conoscono le bambole' sulla continua violenza verso le donne... ogni 72 ore muore una donna ammazzata. Bello spettacolo, coinvolgente e straziante nella loro interpretazione quindi volevo complimentarmi con le attrici. Ora vi domanderete se è questa la vicenda triste... anche. Purtroppo non facendo tutte noi socie dell'Associazione molta vita mondana notturna non abbiamo mai avuto la conferma di come, anche nella nostra città si stia cadendo in una povertà lampante. Prima di entrare a teatro, proprio nella stradina laterale al bellissimo Teatro Comunale abbiamo visto un uomo per terra più morto che vivo immerso nella sua stessa urina. Tutti gli passavano davanti, nessuno degnandolo di uno sguardo. Ho avuto una pena immensa e mi sono detta chiamo la polizia???? ma poi mi rispondo... ma forse è ubriaco e ha solo bisogno di tempo per riprendersi... no forse è meglio che la chiami... ma forse qualcuno l'avrà chiamata... ma poi vado a vedermi lo spettacolo... e poi ripenso a quell'uomo... e il pensiero mi ha tormentato tutta la notte perchè sono stata omertosa come tutti gli altri, vittima di un sistema sbagliato.

Ma non è finita, all'uscita mi accingo a prendere la macchina per tornare a casa e sotto il mercato coperto attirano la mia attenzione due personaggi, un uomo ed una donna non particolarmente malandati, di una certa età 50/60 anni, mi domando che cosa stiano facendo e... amara sorpresa, scrutandoli un po', vedo che si stavano allestendo un letto formato da tanti cartoni aperti e delle coperte... Ecco questo ha completato l'opera per farmi passare una nottata in bianco a pensare e ripensare... ma non c'è un posto  per questa gente che li possa accogliere per la notte dignitosamente??? E... non sarebbe stato meglio che avessi chiamato l'ambulanza per quel povero uomo gettato a terra??? Purtroppo sono tutte domande a cui non avrò mai una risposta ma forse mi deve portare un po' più a riflettere e forse dovremmo riflettere tutti quanti. Poi questa mattina mi appare la notizia pubblicata ieri sempre sulla nostra povera città Chiede di spostare furgone per attraversare le strisce: anziano aggredito a Ventimiglia e qui mi è crollato il mondo addosso...

A questo punto mi sono detta che forse abbiamo toccato veramente il fondo allora ho avuto una pensata, voglio trasmettere ad ognuno di voi lettori un giochino che ho visto in uno spot pubblicitario che chiamerò 'Lo scambio di cortesia' la mattina quando vi svegliate fate una prima buona azione a qualcuno, quel qualcuno la farà ad un'altro qualcuno e così via tutta la giornata (un sorriso, un bacio, una precedenza ad un incrocio, una carezza...) dopo qualche tempo vi accorgerete che da voi è partito e che a fine giornata lo avrete anche ricevuto.

Non è buonismo ma forse abbiamo raggiunto un malessere interiore che non ci fa più pensare e allora come si suol dire provar non nuoce anzi ci farà sicuramente stare un po' meglio... io ho già iniziato e voi??

Dal Presidente e tutti i suoi soci un forte abbraccio a tutti".

Redazione

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