Il nostro lettore Andrea Chiarini torna nuovamente sulla linea di mezzeria di via Dante Alighieri. Lo fa con una nuova lettera inviata alla nostra redazione:
“Il PUMS costituisce il quadro di riferimento per tutti i piani settoriali, inclusi il PUT, il PGTU e il Piano della Sosta. Pertanto, il Comune di Sanremo ha l'obbligo di conformare lo stato di fatto di via Dante Alighieri agli obiettivi di sicurezza e razionalizzazione sanciti sia nelle conclusioni del PUC (pag. 24 del documento SR.3.03.1) sia nelle azioni specifiche del PUMS. La contraddizione è che l'assenza di una segnaletica conforme o di corsie di larghezza adeguata rappresenta una violazione degli standard minimi dichiarati proprio dall’Amministrazione nei propri documenti programmatori. Questo nonostante l'ente proprietario sia consapevole del carico di traffico e della presenza di mezzi pubblici, la sezione stradale spesso non garantisce i minimi di sicurezza per la categoria Tipo E. Il conflitto tra l'obbligatorietà della segnaletica per le strade di Tipo E (come via Dante Alighieri) e una larghezza della carreggiata inferiore ai 5,50 metri (2,75m * 2) rappresenta il punto centrale di tutto ciò che espongo. Ovvero quando una strada di Tipo E è troppo stretta per ospitare la segnaletica obbligatoria a norma, l'ente proprietario non può semplicemente ‘omettere’ le strisce o tracciarle fuori norma, considerando che secondo il PUMS e il PUC, il Comune dovrebbe adottare misure di ‘mitigazione’. Le misure di mitigazione, sia che siano segnaletica orizzontale, rialzi pedonali, dissuasori, sistemi di controllo elettronico della velocità, limiti di velocità, o qualunque altro provvedimento, o ciò che si ritiene importante, rimane di fatto necessario ed urgente e non derogabile. Ma non è stato fatto. In sintesi l'obbligatorietà ex Art. 138 non è derogabile per le strade di Tipo E. L'impossibilità tecnica di tracciare la mezzeria (per larghezza














