Un nostro lettore, Massimo Novero, ci ha scritto per dire la sua sul progetto ‘Pigna Mare’:
“Quando vengo a sapere che si è inteso conglobare nei lavori di ristrutturazione ed abbellimento, nell'ormai famoso piano urbanistico integrato Pigna Mare, anche il recupero di Palazzo Nota, e tutto questo con una concreta decisione dell’Amministrazione Comunale per consentire di portare a termine l’intervento, che si trascina da troppi anni, accertando anche che i fondi per realizzarlo ‘ci sono’, ma i vincoli del patto di stabilità lo hanno bloccato sul Titolo 2 del bilancio tanto che ora il responsabile del procedimento, Ing. Gian Paolo Trucchi, sta preparando la pratica, che sarà presa in esame dalla giunta, ne sono stato ben contento, ma mi sono reso conto che la situazione, come al solito, doveva nascondere qualche solita furbizia, perché quale politico navigato, ma nel solo ‘senso formativo’, non mi fido per principio, su queste decisioni giuste, ma fatte però, in modo ‘inaspettato e frettoloso’. Infatti, per contro ho scoperto la bella notizia che una casa dell'acqua non viene più posta in Piazza Muccioli e che per la medesima, non ci sono più i fondi per collocare i chioschi dei fiori. Diciamo che allora diventa veramente una questione prettamente politica, come il definitivo recupero viario, di segnaletica e di un riconquistato e totale decoro, per Piazza Nota. Qui, e mi rivolgo a chi mi legge, non solo non si fa quello che si deve fare nell'ambito dei problemi quotidiani della cittadinanza stessa, volendo intendere, per la normale e quotidiana manutenzione, la viabilità, il manto stradale, i marciapiedi, i giardini, il controllo delle tombinature, la segnaletica stradale, i trasporti pubblici, pubblica illuminazione, e chi più ne ha, più ne metta, e la conseguente e ovvia scusa, di quando soprattutto queste manchevolezze ‘sono di una evidenza più che macroscopica’, che è dichiaratamente la solita mancanza di fondi, ma si arriva anche al peggio, volendo ignorare testardamente, con stupide furberie burocratiche, atte comunque a creare nel tempo ed in modo artificioso, uno stallo di comodo, perché è giusto difendere gli interessi di pochi che devono posteggiare le loro moto e le loro macchine, quel tanto e sospirato semplice abbellimento di una importante e caratteristica piazza della nostra storia sanremese, non parliamo poi dei chioschi dei fiori, è materia da intoccabili. Se tutto questo risultasse, in quanto mia personale e fantasiosa valutazione, una cosa totalmente erronea, in tale caso prontamente me ne scuso, ma per principio, tutto questo lo dovete dimostrare nei fatti, facendo subito quello che si deve fare, e possibilmente al più presto possibile. Se poi non volete mettere i chioschi in Piazza Muccioli, fate i posteggi, così accontentate tutti e fate rivivere una piazza abbandonata alla sua inutile solitudine, perché piazza Nota, come ben sapete, deve avere sempre una circolazione scorrevole atta al libero accesso dei mezzi di polizia e di soccorso e con i dovuti permessi di carico e scarico per le accertate necessità commerciali. Tutte queste cose io le ho già dette e ridette e regolarmente denunciate all'URP, quindi, intendete lasciarmi nel mio amletico dubbio?. In definitiva, sono ben contento che si ‘addotti una piazza’, ma sarei ancora più contento che l'Amministrazione Comunale facesse finalmente il suo dovere ‘fino in fondo’.”














