“Non abbiamo minimamente ridotto il numero delle ore di apertura del futuro punto di primo intervento, i cittadini avranno la possibilità di accedervi così come facevano in precedenza. Quello che viene modificato è che i 135 codici rossi per questione di sicurezza dei codici stessi verranno trasferiti su Sanremo. Dire che il pronto soccorso di Bordighera chiude è un danno alla popolazione”: queste le parole del direttore dell'Asl 1 Imperiese Mario Cotellessa a margine della conferenza dei Sindaci che si è svolta questa mattina in comune a Sanremo.
Una lunga riunione quella tra i Sindaci della provincia e i vertici Asl richiesta dalla stessa azienda sanitaria locale per illustrare i provvedimenti intrapresi dopo le indicazioni operative inviate ai direttori generali, attualmente con poteri straordinari in materia economica, dal Governo e dalla Regione sulla 'spending review'.
Al centro dell'attenzione è stato soprattutto l'ospedale di Bordighera con la trasformazione del pronto soccorso a punto di primo intervento, argomento discusso negli ultimi mesi e tra i provvedimenti adottati dalla Asl. Sulla questione Cotellessa è intervenuto puntualizzando che alcuni interventi: “Non sono stati corretti sul piano dell'informazione o sono state espressi e intesi male”.
“Il pronto soccorso di Bordighera non rispetta i requisiti riconducibili ad un pronto soccorso, noi l'abbiamo trasformato in punto di primo intervento – ha confermato Cotellessa – Abbiamo riadeguato il numero medici presenti, anziché avere 3 turni di guardia attiva avremo due turni, uno fatto sempre da un medico dell'urgenza e uno da anestesisti. Non abbiamo minimamente ridotto il numero delle ore di apertura del punto di primo intervento che rimane aperto per 24 ore. Quello che viene modificato è che i 135 codici rossi per questione di sicurezza dei codici stessi vengono trasferiti su Sanremo. I codici gialli e rossi attivati tramite il 118 vengono di norma inviati a Sanremo o Imperia a seconda delle patologie ma sopratutto sulla base di valutazione del medico che avrà ruolo molto più importante sulla valutazione del paziente. Se ci sarà la necessità – ha aggiunto Cotellessa - Bordighera sarà un punto di prima stabilizzazione ma l'attività non viene meno rispetto ad oggi per quanto riguarda il valore della patologia che il paziente presenta”.
Cruciale sarà dunque l'organizzazione del sistema di emergenza con il ruolo dei medici. Inoltre la scelta di mantenere aperto il punto di notte è legata anche all'elevato numero di accessi circa 22-23 mila all'anno, un carico aggiuntivo che Sanremo non riuscirebbe a sostenere. Di fatto l'ospedale va verso una funzione prevalentemente riabilitativa e di chirurgia di giorno. Da settembre verrà attivata una seduta di oculistica ed entro ottobre verrà trasferito il reparto di fisiatria da Sanremo. Previsto il mantenimento delle attività diagnostiche sia per la radiologia che per il laboratorio.
“Cambieremo solo l'organizzazione del lavoro – ha confermato il direttore Asl - anziché avere una guardia attiva fino alle 24 nel laboratorio passeremo a reperibilità di 12 ore notturne ma non cambia possibilità di usufruire dei sistemi diagnostici necessari”. Confermati tra gli altri provvedimenti generali: anche la riorganizzazione del servizio di guardia anestesiologica con sospensione provvisoria della seconda guardia anestesiologica notturna su Imperia e l'accorpamento polo di guardia medica situato a Badalucco con quello di Arma di Taggia.
In chiusura Cotellessa è intervenuto sulle polemiche: ”Sono state fatte molte affermazioni a cui non replicato e che non ho condiviso. Dire che il pronto soccorso di Bordighera chiude è un danno alla popolazione e porta ad un calo di fiducia del cittadino che non vuole più andare Bordighera perchè pensa che lì non non vengano garantiti i livelli di assistenza: non è vero. Abbiamo mantenuto tutti gli elementi in funzione della patologia di quei pazienti che li possono arrivare. C'è un cambio di cultura – ha affermato Coltellessa - che deve essere affrontato: non è più una separazione di attività in funzione dei codici di gravità che vengono ad essere definiti ma è in funzione delle esigenze dei pazienti, sarà il medico a valutare in che termini essere inviato nella sede più corretta”.
"Le nostre azioni - ha aggiunto - si sono indirizzate su un approccio di rispetto dei servizi che dobbiamo dal punto di vista clinico e di assistenza ai cittadini, pur tenendo conto che l'obbligo imposto dalla legge è quello di fare delle razionalizzazioni delle risorse in modo da ottenere risparmi economici. Siamo disposti,una volta stabilite le procedure e i protocolli ad informare e formare la popolazione perchè sappia qual è il percorso rispetto alle patologie più rilevanti".


























