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Politica | 05 settembre 2012, 10:09

Imperia: effetti negativi della 'Spending Review', intervento di Vittorio Maccario (Cisl)

Imperia: effetti negativi della 'Spending Review', intervento di Vittorio Maccario (Cisl)

La Cisl Funzione Pubblica di Imperia, alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva, ha imposto una netta accelerazione alla mobilitazione in atto già da tempo per contrastare gli effetti negativi del decreto sulla Spending Review. Con una lettera a tutte le Amministrazione pubbliche della Provincia, il segretario generale Vittorio Maccario ha richiesto l’apertura di un tavolo di confronto rivendicando un ruolo attivo nel processo di riordino dei servizi pubblici provinciali.

“Come Cisl - scrive Maccario - non abbiamo aderito allo sciopero che le altre Organizzazioni Sindacali hanno indetto per il 28 settembre perché riteniamo più utile effettuare forme di protesta diverse che ci consentano comunque di sedere ai tavoli negoziali ed esercitare appieno il nostro ruolo di tutela dei lavoratori specialmente in questo momento particolarmente complicato. Fin dall’inizio abbiamo sostenuto che per ridurre la spesa pubblica bisogna risparmiare e non tagliare il numero dei lavoratori. Per effetto dei tagli già effettuati, tra il 2006 e il 2010 il numero dei lavoratori pubblici è calato a livello nazionale di 171.000 unità, pari al 5% contemporaneamente la spesa pubblica è aumentata in dieci anni, dal 2000 al 2010, di 248 miliardi, oltre il 45%. Com’è possibile? Non è possibile!"

"Per questo - prosegue - abbiamo chiesto alle Amministrazioni di avviare insieme un percorso negoziale per arrivare al 30 giugno 2013, data in cui, secondo il decreto 95/2012, dovranno essere dichiarati gli esuberi, senza alcun lavoratore messo in mobilità mettendo sotto la lente d’ingrandimento le spese degli enti per verificarne la congruità. Vogliamo verificare l’adeguatezza degli affitti pagati per gli immobili e cercare la possibilità di risparmiare magari aggregando istituti omogenei, pensiamo ad esempio ad una casa comune del Welfare dove aggregare gli istituti che svolgono ruolo sociale (Inps, Inail, ex Inpdap, ecc.); chiederemo di verificare la reale necessità di tutte le consulenze esterne, gli appalti, gli incarichi, i contratti di collaborazione che gli enti hanno stipulato con soggetti privati, analizzando, se sarà il caso, i bilanci voce per voce. Sappiamo che incontreremo la resistenza di tanti amministratori ma siamo determinati a mettere in atto qualsiasi azione che consenta di abbattere gli sprechi, recuperare risorse e salvare così posti di lavoro. In quegli enti che rifiuteranno il confronto metteremo in atto forme di protesta eclatanti, con manifestazioni di lavoratori direttamente dentro gli uffici degli amministratori o dei dirigenti".

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