Come era nelle previsioni la discussione sul casinò ha accentrato l'attenzione del consiglio comunale di Sanremo. Questo però in una maniera particolare. La maggioranza ha infatti chiesto di ritirare la pratica, relativa al piano di investimenti della casa da gioco. Il piano prevedeva il conferimento di villa Mercede, villa Angerer ed un deposito per consentirgli di ottenere perstiti per circa 7 milioni di euro da utilizzare per progetti di investimento.
"Sono sopraggiunti nelle ultime ore degli elementi nuovi su questa delibera - ha spiegato il capogruppo del Pdl Giuseppe Sbezzo Malfei anche a nome della Lega Nord - in particolare una lettera giunta ieri in Comune da parte di un professionista, incaricato alla redazione della ricapitalizzazione della casino spa, dove richiede espressamente dei dati contabili, economici e patrimoniali certi. Abbiamo poi saputo che se vi fossero delle perdite in corso della società, prima di fare eventuali conferimenti per spese che possano essere di investimento, queste debbano essere necessariamente coperte. Quindi per correttezza chiediamo che venga ritirata".
"In realtà la maggioranza sta nascondendo un grande autogol - ha risposto il capogruppo del Pd Andrea Gorlero - perchè il professionista incaricato in realtà ha espresso alcune perplessità. L'Amministrazione non può non sapere che al 31 luglio 2012 la casino spa è sotto di 3 milioni e 700 mila euro. La ricapitalizzazione sarebbe quindi servita alla copertura dell eperdite, cosa che è fortemente vietata dalla Legge".
"C'è un grido di dolore che si leva dal casinò dove si chiede di intervenire sollecitamente per trasferire delle risorse per poter far andare avanti il piano di impresa - ha detto il consigliere comunale d'opposizione Massimo Donzella - e questa sera viene detto improvvisamente che deve essere ritirata. Ma c'è la consapevolezza che questa continua dilatazione dei tempi verso il futuro determina la morte del casinò ? Si doveva già da tempo approvare un piano di investimenti che sarebbe dovuto essere molto superiore a quello di oggi. Dopo 3 anni di gestione diretta da parte del Comune della casino spa si è a questi risultati. Così si depaupererà ancora di più queste risorse. Chi pensa male potrebbe dire che si vuole far scendere ulteriormente il valore della casino spa. Bisogna fare delle scelte, dopo tre anni di continue perdite senza alcuna manovra anticiclica, verso una privatizzazione - prosegue Donzella - Saint Vincent ha investito 80 milioni di euro a tutela del proprio casinò, con alberghi e centri benessere. Venezia ha aperto la nuova sede".
"A questa mattina il casinò incassa 9,5 milioni in meno dello scorso anno - ha ricordato Eugenio Nocita - la richiesta di rinviare questa pratica è inaccettabile. La ricapitalizzazione deve essere fatta in tempi rapidissimi". Contraria al ritiro della pratica si è dichiarata anche Daniela Cassini. La votazione finale ha visto la maggioranza compatta nel voler ritirare la pratica, che quindi sarà ripresentata in un periodo successivo.
















