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Politica | 22 giugno 2012, 16:19

Imperia: quanto ha fatto Scajola per la città, Fossati risponde a Chiaraman

"Però, caro Chiaraman, capisco la volontà di essere più realisti del Re, ma un po’ di senso della misura e rispetto per l’intelligenza delle persone non guasterebbe" - dice l'ex capogruppo di Futuro e Libertà.

Giuseppe Fossati

Giuseppe Fossati

"Leggo l’intervento dell’amico Gianni Chiaraman, già consigliere del PdL, e, francamente, seguendo il suo ragionamento, mi chiedo se negli ultimi decenni abbia avuto un senso candidarsi alle elezioni, essere eletti, fare il consigliere comunale, di maggioranza o di opposizione, il Sindaco o l’assessore". Parole dell'ex capogruppo di Futuro e Libertà, Giuseppe Fossati che è intervenuto in risposta su quanto fatto dall'ex ministro Scajola per Imperia.

"Apprendo infatti da Chiaraman che tutto quello che di buono è stato fatto in questa città, da decenni, sarebbe opera e merito di un solo uomo, Claudio Scajola, il che di per è già piuttosto divertente, e addirittura “di un solo partito”, il che è veramente comico. - dichiara Fossati - Tra l’altro, piacerebbe sapere quale sia secondo Chiaraman “l’unico partito” che ha realizzato tutto quello che nel suo enciclopedico intervento descrive: forse la Democrazia Scajolana, il Partito Socialista Scajolano, il Partito Socialdemocratico Scajolano, il Partito Repubblicano Scajolano, il Partito Liberale Scajolano, la Forza Scajola, l’Unione Democratica di Scajola, la Alleanza Scajolana, il Popolo della Scajolà?

Di certo, per Chiaraman, decine di amministratori, consiglieri comunali, assessori, sindaci di questa città hanno fatto solo tappezzeria e non hanno merito alcuno. Semmai, parrebbe di capire, sono loro che hanno commesso “qualche piccolo sbaglio”. Sconcertante, soprattutto se detto da un uomo giovane, intelligente e per bene come Chiaraman. Come è noto, non sono mai stato iscritto “all’unico partito” di Scajola, ammesso che esista, ma ho sempre riconosciuto il valore, indubbio, dell’uomo politico, cercando, nel mio piccolo, di contrastare però un certo modo di fare politica, che non ho mai condiviso e non condivido.

Non sono tra quelli che ieri osannavano Claudio Scajola come il Signore di Imperia ed oggi lo considerano una via di mezzo tra il bandito Giuliano ed il mostro di Firenze. - chiosa - Però, caro Chiaraman, capisco la volontà di essere più realisti del Re, ma un po’ di senso della misura e rispetto per l’intelligenza delle persone non guasterebbe. Se no, veramente, si scivola nel ridicolo trascinando con se chi si vorrebbe osannare e che, invece, si fa diventare una macchietta".

Stefano Michero

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