Alfredo Bruzzone interviene in merito alla questione del divieto per le biciclette su alcune strade dell'entroterra imperiese.
"Sono il gestore del Rifugio del Cai sez. di Bordighera situato a Colla Melosa nel comune di Pigna. Ho visto molti commenti di appassionati delle due ruote che in modo più o meno urbano contestano il provvedimento emesso dall'amministrazione provinciale di Imperia in merito alla chiusura delle principali arterie frequentate da appassionati di Mountain Bike e sto notando che soprattutto su FB si stanno iniziando a creare dei movimenti di massa. Non entro nel merito della decisione perché mi pare tanto assurda di suo da non meritare ulteriori commenti oltre quelli già espressi. Qui da noi ogni anno vediamo soggiornare innumerevoli ciclisti che provenienti da Limone Piemonte, percorrendo la famosa "via del sale" decidono di pernottare al Rifugio come punto tappa per poi spiccare l'ultimo tratto in direzione finale di ventimiglia. Il traffico in questione aumenta ogni anno, il pubblico presente arriva da regioni di tutta Italia e sono presenti molti gruppi o ciclisti singoli che provengono anche dall'estero (soprattutto Germania, Svizzera e Francia) Diciamo che questa decisione sarà un modo per castrare in modo definitivo una nicchia di turismo crescente, ad impatto ambientale zero e sulla quale, anche la Regione Liguria, ha molto investito e sta investendo Solo a titolo di esempio domani passera qui da noi per la penultima tappa l'Alta Via stage race, una gara di Mtb veramente singolare ed unica nel suo genere che partendo da La Spezia terminerà a Ventimiglia attraversando tutto l'entroterra ligure. Questa gara, in questo particolare tratto compreso nella provincia di imperia transiterà in zone vietate (il divieto è stato apposto nelle scorse giornate mentre la gara è ovviamente pianificata da mesi) e la Regione Liguria ha sponsorizzato e spinto la suddetta gara con conferenze stampa, incontri con giornalisti di mezzo mondo e presenza alle principali manifestazioni turistiche italiane ed europee. Chiaramente la gara è anche stato un pretesto per promuovere l'entroterra e per far conoscere le innumerevoli potenzialità cicloturistiche dell'entroterra ligure. Mi chiedo domani i giornalisti al seguito della gara quando vedranno i cartelli di divieto alle biciclette cosa si domanderanno. Curioso no? La Regione spinge un iniziativa e la provincia di fatto la boicotta! Se questa sciocca decisione non rientra, molte strutture come la nostra che lavorano pochi mesi all'anno contando su ogni possibile fruitore avranno un danno economico decisamente elevato e non vi saranno altre forme di turismo alternativo che lo possano andare a compensare. Spero che i molti amministratori di "buon senso" che per fortuna ancora esistono intervengano immediatamente e trovino i sistemi per porre fine in via immediata a questo provvedimento che pare più una decisione presa in un momento di follia piuttosto che un qualcosa di ragionato e meditato e deciso per valide motivazioni".
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