Dimostrare che il foro di Sanremo è vivo e di qualità: con questo spirito si svolgerà venerdì prossimo al cinema centrale di Sanremo il convegno su 'Il sistema penale al tempo della crisi' organizzato dall'Ordine degli Avvocati di Sanremo.
L'incontro valido dieci crediti formativi, affronterà temi di attualità come come la corruzione e l'emergenza carceri con interventi di relatori e docenti illustri provenienti dalle università di Genova, Pavia e Torino. Tra gli ospiti anche il magistrato del Tribunale di sorveglianza di Genova Daniela Verrina e Maria Milano Franco D'Aragona direttrice del carcere Genova Pontedecimo. A presentarlo questa mattina presso gli uffici del Consiglio dell'Ordine, l' avvocato Bruno Di Giovanni e la presidente dell'ordine degli avvocati di Sanremo Elvira Lombardi.
L'interrogativo sul futuro del tribunale non frena dunque l'entusiasmo del Foro matuziano che già nel passato si era prodigato nell'organizzazione di convegni nazionali. “Speriamo che questo convegno abbia una risonanza a livello nazionale e cade nella settimana decisiva per la giustizia – ha affermato l'avvocato Di Giovanni – Non rientra nelle azioni di protesta contro l'accorpamento ma serve a dimostrare che siamo un foro vitale impegnato in tutti i campi”.
“Il nostro è un foro di lunga tradizione e con questo evento si riprende il percorso sospeso nel 1997 – ha affermato la presidente Lombardi - Ci sono stati altri convegni a livello nazionale ma era da un po' che non riuscivamo ad organizzare un evento di questo livello”. Il convegno “Il sistema penale al tempo della crisi?”: “Perchè il fenomeno al contrasto della corruzione è una necessità dell'economia e del mercato che ogni anno costa 60 miliardi – ha aggiunto Di Giovanni – C'è anche il problema del sovraffollamento delle carceri, occorre infatti trovare forme alternative. La finalità di questo convegno sarà proprio fornire un contributo scientifico ma anche istituzionale e politico affinché le leggi siano il più possibile organiche e tendano a risolvere i problemi non ad aggravarli”.
Occhi puntati a Roma dunque anche per gli sviluppi sul futuro del tribunale matuziano. “Aspettiamo e vediamo cosa esce dal Consiglio dei Ministri – ha aggiunto la presidente Lombardi - stiamo cercando di sensibilizzare a livello politico su quelli che sono i nostri argomenti, a livello nazionale c'è questo stato di agitazione di altri fori. Noi andremo avanti nell'ambito delle manifestazioni indette dall'assemblea”.

















