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Al Direttore | 20 giugno 2012, 12:36

Sanremo: polo cantieristico valle Armea, lettore "Sarebbe meglio investire sulla ciclabile"

Intervento di un lettore Gabriele Franza in riferimento agli articolisul progetto del polo cantieristico di valle Armea a Sanremo.

Sanremo: polo cantieristico valle Armea, lettore "Sarebbe meglio investire sulla ciclabile"

Intervento di un lettore Gabriele Franza in riferimento agli articolisul progetto del polo cantieristico di valle Armea a Sanremo. 

"Vorrei considerare la questione senza entrare in valutazioni politiche ed in particolare su quali schieramenti sostengono o meno la realizzazione del progetto, cadremmo nei soliti luoghi comuni senza considerare la sostanza, Sanremo oggi ha bisogno di scelte lungimiranti che sappiano riportare la città dove merita nella considerazione dei turisti italiani e soprattutto stranieri, ma per fare ciò occorre buonsenso e la partecipazione attiva dei cittadini che devono sapere verso quali decisioni i nostri dirigenti sono rivolti, mentre in questo caso la questione mi sembra sia stata tenuta lontano dalle attenzioni dell'opinione pubblica, posso immaginare i motivi, conoscendo le vicissitudini italiane ed in particolare della nostra regione negli ultimi anni per quanto riguarda l'edilizia portuale e marittima,  come il libro di F. Sansa "il partito del cemento" ha ben evidenziato
Ora mi chiedo perché continuare a violentare il nostro territorio con il cemento in nome del teorico business, considerando l'attuale crisi del mercato immobiliare, non sarebbe meglio investire intorno ad un regalo del destino, tale è da considerarsi la pista ciclabile dove i soliti noti non hanno potuto mettere le mani attraverso la speculazione (per ora). Non spetta a me sapere quali possano essere le soluzioni ottimali nello specifico ma come unica certezza si deve avere come obbiettivo il mantenere e recuperare le costruzioni e strutture esistenti per essere all'avanguardia dal punto di vista ambientale in ambito nazionale, senza dover cementificare ulteriormente un territorio che più di ogni altro luogo negli ultimi sessant'anni è stato in mano della speculazione edilizia, potremmo andarci a studiare le realtà esistenti in altri paesi per poter creare una città a dimensione d'uomo come auspicherebbe la gente comune, dimostrato con il consenso avuto dalla pista ciclabile.
Quanto vorrei che i nostri amministratori al momento di dover esprimere la propria opinione su quest'opera mettessero da parte gli interessi personali e clientelari ed elevassero le loro menti supponendo che le abbiano, facendo qualcosa per la comunità che possa essere ricordato negli anni, favorendo quei  benefici economici  nel lungo periodo che i progetti attuali dubito possano portare".

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