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Politica | 06 aprile 2012, 13:03

Casinò di Sanremo in rosso, Roberto Spina dell'UGL Terziario "Urge intervenire!"

Il rappresentante sindacale "L’Amministrazione deve trovare il modo di sostenere la Casa da gioco e fare chiarezza su molti punti che ora non lo sono affatto"

Roberto Spina

Roberto Spina

Va sempre peggio per i casinò italiani,ormai in perdita di incassi costante da quattro anni: -4,3% nel 2008, -7,5% nel 2009, -3,1% nel 2010 e 8,4% nel 2011.  All’insegna del rosso anche i dati riferiti al primo trimestre 2012 i dati del 2011 pubblicati dalla Federgioco, l'associazione aderente alla Fipe-Confcommercio, che confermano il trend negativo che affligge tutte e quattro le case da gioco italiane che hanno chiuso i conti dell’anno appena concluso  con incassi complessivi pari a 405.179.531 euro rispetto ai 442.477.646 del 2010  pari ad un segno negativo dell’8,4 per cento. 

Si chiude in maniera piuttosto negativa il primo trimestre dell'anno per i quattro casinò italiani, che hanno incassato complessivamente 85.459.148 euro contro i 106.377.253 dello stesso periodo del 2011. In termini percentuali, la flessione è pari al 19,7 percento. La flessione oltre che a doppia cifra è anche generalizzata: il Casinò Campione passa dai 30.328.288 euro incassati nel primo trimestre 2011 ai 23.004.139 attuali (meno 24,2 percento), Casinò Sanremo da 16.266.325 a 13.321.150 (meno 18,1 percento), Casinò Saint Vincent da 26.390.635 a 20.851.275 (meno 20,9 percento) e Casinò Venezia, che a marzo ha subito gli effetti delle giornate di sciopero che hanno provocato la chiusura di entrambi le sedi passa da 37.411.170 a 28.282.584 (meno 24,5 percento).

I dati riferiti alle presenze Venezia  con 210.737 presenze, Campione con  165.748 presenze, Sanremo  con 156.353   chiude la lista   Saint Vincent con 139.833     biglietti staccati. 

“I numeri del primo trimestre sono drammatici,impietosi – commenta drasticamente il segretario Ugl,Roberto Spina - il Casinò è ancora un’azienda molto importante della città e dai suoi incassi dipendono servizi per i cittadini che altrove non hanno e che senza dei quali non potremo più permetterci. Un’azienda che ora si è indebolita e nella quale tutti, dalla dirigenza al personale, devono fare la propria parte. Ma se il Casinò non può più garantirsi quegli investimenti che sono essenziali per la sua crescita, il Comune deve farsene carico. L’Amministrazione deve trovare il modo di sostenere la Casa da gioco e fare chiarezza su molti punti che ora non lo sono affatto".

"La giunta e il sindaco in particolare - continua il rappresentante sindacale - devono dire con chiarezza cosa si intende fare con il Casinò, se sono necessari investimenti e se sì, come si pensa di realizzarli e se si è soddisfatti del management attuale e si ha intenzione di sostenerlo. Non si può più continuare a tergiversare e a prendere tempo, è arrivato il momento di dare risposte  alla città e ai lavoratori. Su questi punti, finora, dal socio di maggioranza non sono arrivate risposte chiare, ed è arrivato il momento di darle».

 

(in basso il dettaglio degli introiti)

Carlo Alessi

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