Il Comitato Unicef di Imperia ci ha scritto per esprimere la propria contrarietà e preoccupazione per l'articolo pubblicato dal nostro giornale sul cosiddetto 'Gioco dell' Arcobaleno':
"Basandosi, sembra, su un sondaggio effettuato davanti alle scuole medie e superiori di Ventimiglia, intervistando i ragazzi e per di più su argomenti inadatti alla giovane età, senza il consenso dei genitori, della tutela della privacy e dei diritti dei minori, gettando anche discredito sugli adolescenti ventimigliesi, sul tessuto sociale della città , sull'azione educatrice di famiglie e scuola, avendo lasciato intendere, con "spopola", che sia una pratica diffusa anche tra i ragazzini e le ragazzine dai 12 ai 15 anni della città di confine, riportando una leggenda metropolitana che circola in internet e adattandola a realtà
locali, disinformando e violando pesantemente la Convenzione dei diritti dei bambini e delle bambine che recita che i minori vanno protetti e tutelati ; e questa non è certo tutela e protezione. Ci piace ricordare che gli adolescenti della nostra provincia sono "sani" , basti pensare al folto numero di ragazzi iscritti a Younicef ( i giovani per l'Unicef ) che affiancano il Comitato nella attività di raccolta fondi. Bisogna essere molto attenti a divulgare notizie che, oltre a voler essere di tipo scandalistico, creano curiosità su argomenti a
cui normalmente non si penserebbe , o pratiche assolutamente sconosciute. Il voler creare clamore ha destato apprensione nelle famiglie e curiosità nei ragazzi, che hanno sani passatempi, col risultato di condividere e commentare la notizia su Facebook, coinvolgendoli in argomenti non consoni all'età quando su ben altri temi sarebbe utile a quell' età istruirli, anche attraverso notizie stampa".














