Le Segreterie Territoriali di FP Cgil, Cisl Fp, Uil FPL e Uil PA hanno inviato stamani un documento al prefetto della provincia di Imperia Fiamma Spena, in merito allo sciopero di carattere nazionale che si è svolto stamani anche nella Riviera dei Fiori.
"Le segreterie ritengono molto grave che il Governo si sia sottratto alla definizione di un Patto solidale con le parti sociali non riconoscendo l’importanza della concertazione per la ricerca di soluzioni condivise. FP Cgil, Cisl Fp, Uil FPL e Uil PA rilevano come la manovra sia stata contrassegnata fin dall’origine dalla mancanza di equità sociale, dalla pesantezza degli interventi sulla previdenza, dall’eccessiva tassazione (IMU, Accise, IVA) sui redditi di lavoratori e pensionati e dalla debolezza delle politiche per la crescita, dall’inesistenza di politiche di stabilizzazione del precariato, con la conseguenza negativa di accentuare la possibilità della recessione economica per il 2012.
Nonostante la mobilitazione sindacale nei confronti del Governo e delle rappresentanze Parlamentari abbia permesso di ottenere alcune modifiche sui punti socialmente più iniqui della manovra nella direzione auspicata dal Sindacato, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia delle pensioni più basse, una parziale gradualizzazione delle norme sull’età pensionabile nel settore privato, l’introduzione di criteri più equi per quanto riguarda la tassazione sulla casa in particolare per i nuclei famigliari, rimane necessario per tutta la fase dell’approvazione parlamentare della manovra proseguire nella mobilitazione sindacale per favorire ulteriori avanzamenti sul piano dell’equità sociale.
In particolare risulta necessario consolidare maggiormente la rivalutazione delle pensioni, eliminare il limite fortemente discriminatorio per i lavoratori in mobilità ai fini dell’esenzione delle nuove regole previdenziali, cancellare la penalizzazione per le pensioni di anzianità, che riteniamo debba continuare ad esistere e non essere trasformata in una iniqua pensione anticipata, e gradualizzare maggiormente i nuovi limiti di età per l’accesso alla pensione per donne ed uomini. Sul piano della tassazione, pur valutando positivamente le annunciate modifiche di inasprimento dei capitali scudati e sui titoli mobiliari, resta necessaria l’introduzione di una tassazione patrimoniale ordinaria e una lotta più incisiva sull’evasione fiscale, a partire dalla riduzione a 500 euro della soglia di tracciabilità, con la conseguente forte riduzione dei costi delle carte di credito elettroniche e l’azzeramento dei costi di gestione del conto per i pensionati al minimo e dall’allargamento della deducibilità fiscale.
Occorre, comunque, mettere in campo, oltre l’emergenza più acuta, interventi riformatori più decisi ed organici relativi:
- Innanzitutto alla riforma fiscale, totalmente ignorata dalla manovra, che riduca la pressione fiscale su lavoratori e pensionati a compensazione dell’inasprimento dell’IVA, per poter rilanciare la domanda interna e che sposti la tassazione sulle rendite, i patrimoni e i consumi più elevati.
- Un’azione organica di abbattimento del debito, a partire da un’ampia dismissione –senza svendere - del patrimonio pubblico, per evitare che a questa manovra ne debbano succedere rapidamente altre.
- Una politica per la crescita e per il lavoro, che sappia accrescere gli investimenti pubblici su infrastrutture, reti, mobilità, innovazione e ricerca, ottimizzi l’utilizzazione dei Fondi Europei nel Mezzogiorno, favorisca anche attraverso una bilanciata contrattazione territoriale il rilancio di investimenti produttivi per l’occupazione".














