Domani, sabato 10 dicembre, alle ore 21, presso il Teatro Salvini di Pieve di Teco, nell’ambito del Festival Brock, si terrà la rappresentazione teatrale ‘Uomo di Zucchero (di e con Enrico Vezzelli) messo in scena dalla Compagnia Artemista.
Un Clown in equilibrio tra il quotidiano e la sua esperienza nei reparti pediatrici. I rumori di fondo raccontano emozioni, quasi fotografate, i suoi sogni, la sua casa, i suoi viaggi e il mondo dell’ospedale. Ritmi e pensieri di vita della maschera più piccola del mondo: il naso rosso.
Al termine consegna Premio Brock 2011 ad Enrico Bonavera, grande interprete della maschera di Arlecchino.
Enrico Bonavera, allievo ‘di bottega’ di Ferruccio Soleri, con alle spalle una formazione nell’ambito del teatro di ricerca, svolge da ormai due decenni la sua attività di attore di prosa e insegnante di teatro in Italia e all’estero.
Un vero e completo artista che porta la sua esperienza e professionalità in tutto il mondo con umiltà e saggezza, proprio come era Adrien Wettach e proprio come il ‘clown dei clown’ sceglie una difficile forma di comicità che unisce corpo e parola creando un unica cassa armonica che produce movimenti e suoni nello stesso istante. Anche l’intera proposta artistica del Festival Brock, va in questa direzione alla ricerca di un teatro creativo mirato a trasmettere emozioni e sensazioni.
L’ingresso è gratuito e la prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: telefonare al numero 320.4303372. Info: 347 7121765.
Brock....chi era costui......?
Grazie alle numerose iniziative che negli ultimi anni hanno coinvolto i teatri e le piazze dell’Imperiese, molti ormai sanno che Grock fu il più grande clown del Novecento; quasi nessuno, però, sa chi fu Brock, e pochi hanno idea di chi fu Adrien Wettach.
In realtà, non si tratta di tre persone diverse ma dei tre volti di uno stesso personaggio che animò, col suo sorriso e la sua arte, i più grandi palchi e circhi d’Europa del secolo scorso.
Adrien Wettach è l’uomo, o meglio, il bambino che giocava nelle stradine di Reconvilier nella Svizzera del cantone di Berna e che un giorno, vedendo arrivare il circo nel suo villaggio, si riempì di una meraviglia e di un entusiasmo tali che da quel giorno la sua vita cambiò per sempre e i sogni che fino ad allora avevano attraversato la sua fantasia di bambino divennero uno solo: il circo.
Un incontro dopo l’altro, Adrien conobbe ben presto un eccentrico musicista di Marsiglia, Marius Galante detto Brick, che aveva formato con Brock gli Excentric Brick and Brock .
A causa del servizio militare la coppia comica si era dovuta separare e ora Brock doveva essere rimpiazzato.
Adrien, coinvolto per caso nella scelta, per rispetto al collega, non assunse lo stesso nome e scelse invece il nome Grock e così, la nuova copia, si chiamò Brick e Grock.
Ma, il grande artista che noi tutti ora conosciamo, non sarebbe forse mai esistito se, prima di lui, non ci fosse stato Brock.














