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Politica | 14 ottobre 2011, 12:03

Sanremo: grave disagio ambientale a Bussana, interpellanza del Consigliere Daniela Cassini

"Esiste una situazione di grave disagio ambientale e di pesante sofferenza per i cittadini e precisamente su un ampio terreno in zona agricola".

Sanremo: grave disagio ambientale a Bussana, interpellanza del Consigliere Daniela Cassini

“A Bussana di Sanremo esiste una situazione di grave disagio ambientale e di pesante sofferenza per i cittadini e precisamente su un ampio terreno in zona agricola (E-1 di Piano Regolatore), nelle strette vicinanze della frazione di Bussana Vecchia sul versante della Valle Armea, tra Strada Collette Beulle e Strada Cascine Lunaire. La zona è sottoposta a vincolo paesaggistico ed è circondata da numerose case di civile abitazione nonché dalla Casa Circondariale”.

Lo scrive Daniela Cassini, Consigliere Comunale di opposizione a Sanremo, sui problemi della frazione matuziana. “Su questa vasta area – prosegue Daniela Cassini - insistono diversi soggetti privati e molteplici attività di origine diversa e compaiono (in separate 'sottozone':
- depositi di materiali edili con parcheggio di betumiere, camion, escavatori, ruspe, muletti ecc. e presenza di  materiale ed attrezzatura edile, legnami, ponteggi e materiale vario in disuso;
- depositi di imbarcazioni di varie dimensioni, materiale ferroso, attrezzi per riparazioni;
- depositi di legname, tegole, coperture, isolamento termico, gomme, pellet;
- mezzi pesanti per il movimento terra e deposito di materiale inerte;
- a margine, una sorta di “discarica” per cassoni di camion, camion frigo, cisterne per il cemento, cumuli di pietrisco, grosse gomme, bidoni con contenuto pericoloso, frigoriferi, televisori e altro materiale in disuso. Tutti i materiali risultano accatastati disordinatamente ed ammassati per grandi volumi, non protetti".

"Su tutta l’area inoltre - prosegue Daniela Cassini - sono presenti baracche di lamiera e/o legno, basi di cemento con coperture precarie, manufatti in cemento, container, contenitori per recupero liquami di scarto. L’area in oggetto è anche parcheggio per TIR (insieme alle botti per il deposito di gasolio) che vengono movimentati notte e giorno. Si verifica pressoché quotidianamente attività di macinazione, frantumazione, movimentazione e trattamento di materiali diversi, sverniciatura e riverniciatura, attività di compostaggio di materiale verde, rifiuti organici, trasferimento mezzi pesanti. Tali attività non risultano peraltro ufficialmente comunicate all’esterno delle relative aree se non per l’indicazione di alcune Ditte di riferimento. Tale situazione ovviamente comporta, oltre a notevoli disagi ai tanti abitanti della zona, rischi e pericoli ambientali e per la salute delle persone:
- inquinamento acustico per attività costante di motori e transito mezzi pesanti;
- inquinamento dell’aria e del terreno (emissione fumi, polveri, formazione liquami) e, per le persone, conseguenti fenomeni patologici ai danni di polmoni, bronchi, allergie;
- danni alle attività agricole circostanti e alle abitazioni;
- miasmi insopportabili, presenza diffusa di insetti e animali;
- ricettacolo di rifiuti pericolosi e di materiale non qualificato".

"Gli abitanti - termina la Cassini - si sono rivolti più volte alle Autorità di governo locale e alle Autorità sanitarie. Oltre alla mobilitazione dei cittadini, io stessa avevo denunciato la questione in un recente Consiglio Comunale, rimanendo il tutto senza effetto alcuno, anzi peggiorando nel tempo. Il degrado complessivo è certificato dall’ARPAL che nell’agosto scorso ha accertato tramite sopralluogo congiunto con la Provincia (assente il Comune di Sanremo) che l’area è “ mantenuta da chi ne usufruisce in condizioni non decorose e senza dubbio non ottimali da un punto di vista igienico ambientale” con una responsabilità allargata a tutti i soggetti lì attivi. La situazione in questi ultimi giorni è addirittura peggiorata, considerato che hanno ripreso a scaricare terra (?) sul piazzale. Ad oggi purtroppo Sindaco e Assessori competenti , più volte ed in più sedi interpellati insieme agli altri Enti, sono sempre stati assenti e inerti, non curandosi delle giuste rimostranze dei cittadini coinvolti e di un uso degradato del territorio urbano. Per quanto riguarda il Comune pertanto chiedo che si attivi immediatamente con tutti gli uffici interessati: 
- per accertare la regolarità delle attività nelle modalità attualmente svolte in loco e l’autorizzazione dei vari soggetti privati presenti nonché la compatibilità con la destinazione urbanistica della zona e con la vicinanza di abitazioni;
- intervenire prontamente a difesa della salute dei cittadini e del territorio, considerato che il Sindaco è il principale responsabile della salute pubblica, attraverso tutte le opportune verifiche di eventuali violazioni e situazioni abusive/pericolose per la salute dei cittadini e per la sicurezza ambientale”.

Carlo Alessi

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