"Concordo pienamente sulla strumentalizzazione politica, ma ormai dove non la troviamo? Anche per me da bambino il Luna Park era atteso con fervore, perchè rappresentava un momento di svago, con le sue attrazioni, i suoi profumi di zucchero filato e olio strafritto.
Oggi però devo dire che le cose sono un po' cambiate. Le attrazioni sono sempre le stesse, con alcune in particolare che sono ad esclusivo consumo di bande di giovani di grandi speranze ma braghe senza culo. Vogliamo parlare poi delle schifezze di premi elargiti quando si partecipa a qualche gioco? Lì si sfiora il ridicolo assoluto, e per favore non parlatemi di crisi perchè con quello che si paga per giocare alla fine il premio dovrebbe essere almeno di buona qualità e quantomeno certificato. Io credo che quando mancano gli spazi e le strutture, il poco che si riesce a fare dovrebbe almeno essere gradevole, non la solita discoteca all'aperto degli autoscontri.
In Toscana il Luna Park si chiama 'fiera', e le attrazioni sono veramente tante, mentre da noi sempre le stesse e poche, e se vogliamo esagerare andiamo a vedere a Monte Carlo come viene gestito il Luna Park, se non mi sbaglio esiste un orario di chiusura settimanale ed uno per il sabato, (per capirci suona una campana che avverte che è ora di chiudere). Ma il succo del mio pensiero è questo: quando non si può si fa più bella figura a non fare (vedi Imperia in bicicletta).
Fabio Ferrero".
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