"Conosco la minuscola frazione Torri di Ventimiglia, che nella sua parte superiore ospita un Ecovillaggio ammirato da molti visitatori di tutto il mondo, estimatori del ritorno alla natura. Purtroppo in questo piccolo paradiso si è scatenata la ferocia umana. Di fronte alla perdita di una persona cara nulla cambia se gli assassini siano biondi o bruni, italiani o stranieri.
A Milano pochi mesi fa un tassista milanese è stato ucciso a botte da italiani anzi milanesi doc perché era stato investito accidentalmente il loro cane. Anche qui pare ci sia di mezzo un cane e comunque la cronaca e le statistiche ci ricordano che l’aggressività omicida può scattare in persone delle più svariate nazionalità, classi sociali, età e professioni.
Per difendere il figlio aggredito, la vittima, un uomo di 53 anni che qualche lettore ha definito un vecchio, ma che se in buona salute avrebbe potuto viverne altrettanti, ha perso la vita per il pestaggio subito. Mi sento avvilito per questa tragedia senza senso e quasi colpevole anch’io essendo cittadino di un paese in cui accadono tragedie come queste.
Questi rumeni ubriachi hanno ucciso, ma un altro rumeno ha aiutato le forze dell’ordine ad identificarli e sappiamo quanta omertà e quale rischio si corre in queste comunità straniere così come in certe regioni del nostro sud. Che il servizio giustizia non funzioni, è sacrosanto, ma non funziona nemmeno per gli italiani (almeno per le vittime) ed i motivi chiamano in causa direttamente la politica.
Una giustizia che funziona deve servire a tutti italiani e stranieri, i quali ultimi poi per la maggior parte lavorano, spesso in nero ma non sono certo loro che lo vogliono. Ogni tanto spunta fuori come da un cilindro la parola razzismo che viene esibita e poi ritirata. Ma di che razza sono i rumeni? Boh. Fra l’altro sono pure cristiani! Almeno i musulmani per motivi religiosi normalmente non si ubriacano.
Io parlerei più correttamente di nazionalismo come estremizzazione del campanilismo, ambedue a mio avviso degenerazioni che una nazione moderna dovrebbe superare. Altra cosa è il patriottismo, che è tensione positiva per l’orgoglio nazionale, è l’autostima di un popolo che non si pone CONTRO gli altri popoli, ma difende la propria dignità.
In questo centocinquantesimo anniversario dell’unità d’italia il nostro patriottismo ha mostrato qualche crepa, il malgoverno ha indebolito il nostro stato nei confronti dell’Europa. Speriamo che gli italiani vogliano nelle prossime elezioni, a cominciare da quelle amministrative e dai referendum di Giugno, cambiare le brutte pagine che sta scrivendo questo governo su ogni argomento (Scuola, Lavoro, Immigrazione, Giustizia, Costituzione, ecc.)
Roberto Barbaruolo".
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