In apertura di seduta, dopo aver osservato un minuto di raccoglimento in memoria dei morti in Giappone, il consigliere Eugenio Nocita ha voluto ricordare i 150 anni dell'Unità d'Italia. "Questa sera ho portato un abandiera e dei fiori per ricordare questa ricorrenza - ha detto Nocita - ora invito tutti i consiglieri ed assessori ad alzarsi e a cantare insieme a me l'inno d'Italia".
Contemporaneamente, ed in maniera inspettata, è partita la base musicale dell'inno di Mameli. "Per una cosa ben fatta, e per non farla sembrare una goliardata, poteva comunicarla per tempo e la preparavamo - ha risposto il presidente del consiglio comunale Marco Lupi - Non vorrei passare per chi vuole ostacolare questa cosa (facendo riferimento alla sua appartenenza alla Lega Nord n.d.a.) e non vorrei che qualcuno mi possa accusare di aver fatto una cosa goliardica".
A quel punto è intervenuto il consigliere Massimo Donzella. "I 150 anni dell'Unità d'Italia sono stati celebrati da molti consigli comunali nella nostra provincia, in forma solenne, così come dai consigli comunale e provinciale di Genova e da quello regionale - ha detto Donzella - Chiedo quindi, per onorare non soltando i padri del Risorgimento e della Patria, ma anche personaggi illustri della nostra provincia e del comune di Sanremo in particolare, come Orazio Raimondo e Giuseppe Biancheri, di individuare una data, prima dell'estate, per celebrare a Sanremo un consiglio comunale solenne, magari con un oratore ufficiale".
"Accolgo questa proposta - ha replicato Lupi - che porterò già domani mattina all'attenzione della conferenza dei capigruppo". "Anche io sono d'accordo nel celebrare i 150 anni - è intervenuto il consigliere del Pdl Paolo Leuzzi - non nel cantare l'inno perchè sono stonato, magari chiamiamo qualche tenore magari avvalendoci anche della sinfonica".















