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Politica | 01 luglio 2026, 19:45

Ventimiglia, Di Muro richiama i consiglieri di maggioranza. Amarella (FI): "Cambiamo passo, facciamo patto di metà mandato"

Scontro in aula riguardo alle defezioni in maggioranza che hanno fatto saltare la seduta del consiglio comunale di ieri

Ventimiglia, Di Muro richiama i consiglieri di maggioranza. Amarella (FI): "Cambiamo passo, facciamo patto di metà mandato"

Scontro in aula a Ventimiglia. La comunicazione del sindaco Flavio Di Muro, questa sera in consiglio comunale, è stata un richiamo al senso di responsabilità dopo che le defezioni in maggioranza hanno fatto saltare la seduta del consiglio comunale previsto ieri sera.

La seduta è stata, infatti, recuperata oggi. "Ritengo sia mio obbligo richiamare quest'aula al senso di responsabilità, verso i cittadini che ci hanno eletto, verso il ruolo che ricopriamo e in un momento storico per la nostra città. Questo non è un momento in cui c'è bisogno di rallentamenti ma di accelerazione. C'è bisogno di presenza, impegno, costanza e proposte, anche di discussioni e contrapposizioni ma sempre orientate verso obiettivi propositivi. Siamo in una fase cruciale" - dice il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro in consiglio comunaledopo la lettura e l'approvazione dei verbali del 25 maggio 2026 - "Ci sono Pnrr da rispettare, e lo stiamo rispettando, gare, appalti, contratti da seguire e portare a termine, cause e ricorsi pendenti, attività che il sindaco, la Giunta, gli uffici devono e vogliono seguire in un clima di serenità. Abbiamo numerosi cantieri aperti: la scuola di Ventimiglia alta, il parcheggio di corso Genova, il rifacimento di San Ludovico, il Palasalute e la passerella. Non ci dobbiamo fermare e non lo dobbiamo fare proprio adesso".

"A chi dice che questa Amministrazione è carente sulle piccole cose rispondo che è vero" - aggiunge il primo cittadino - "Non è un'ammissione di colpa, è una sana consapevolezza che ha una precisa spiegazione in termini di programmazione. Quando ci siamo insediati abbiamo individuato alcune necessità prioritarie di inizio mandato e un elenco delle emergenze da affrontare e non potevamo fare altrimenti: la riorganizzazione del personale, la continuità su alcune opere pubbliche, l'impegno sulla sicurezza, la programmazione, l'iter di validazione e il finanziamento di importanti infrastrutture. Un lavoro che ci ha garantito milioni e milioni di finanziamenti come mai nella storia di Ventimiglia. Ora che abbiamo salvaguardato opere e finanziamenti, possiamo dedicarci con maggiore attenzione alle problematiche quotidiane: pulizia, asfalti, manutenzioni e sicurezza. Avrò modo, nei prossimi giorni, di entrare nel merito ma un annuncio mi sento già di farlo: stiamo lavorando, tutti insieme, a una riorganizzazione complessiva dell'appalto di Nettezza Urbana. Una rimodulazione di un appalto nato male che abbiamo ereditato che dovrà correggere diverse criticità e che punta al ripristino degli operatori ecologici di quartiere, oltre ad altre innovazioni fondamentali". 

"Riguardo a ieri sera ho letto alcuni commenti fuori luogo, ricostruzioni fantasiose, anche rispetto alle mie intenzioni" - sottolinea Di Muro - "Allora voglio essere chiaro: io per Ventimiglia ci sono, ci sono sempre stato e ci sarò sempre. Sono tutti i giorni in comune, sono in giro in città e quando non ci sono è perché sono in giro a Genova, a Roma o a Bruxelles per cercare finanziamenti e opportunità per Ventimiglia. Mi sono dimesso da un prestigioso incarico al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti quando sono stato eletto sindaco, certamente guadagnando meno e assumendomi responsabilità personali anche sul piano giudiziario, perché credo in Ventimiglia e amo la mia città. Voglio continuare a lavorare e questo presuppone che ci sia una maggioranza solida a sostenermi. Non a sostegno della mia persona ma a sostegno di una città che non si deve fermare proprio oggi. Non mi interessano, non mi appassionano e non mi riguardano le poltrone e le beghe politiche. Leggo che alla base di alcuni 'mal di pancia' ci sarebbe la presidenza del consiglio comunale. Io non penso che sia così. Né allora né in eventuali presunti accordi sono stato coinvolto nella scelta della carica del presidente del consiglio comunale. I consiglieri comunali hanno fatto le loro valutazioni, anche perché la scelta non aspetta al sindaco ma al consiglio comunale. Entriamo negli ultimi due anni di mandato. Sono i due anni decisivi, quelli in cui dobbiamo completare i cantieri, trasformare i progetti in risultati concreti e dimostrare ai cittadini che la fiducia che ci hanno accordato è stata ben riposta. Per questo, oggi, non possiamo permetterci distrazioni, assenze o un impegno solo parziale. Abbiamo bisogno di una squadra presente, unita e determinata non per sostenere il sindaco ma per sostenere Ventimiglia".

"Questo suo intervento lo condivido appieno" - interviene il consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino - "Sono tre anni che siamo qua e posso assicurarle che un'opposizione come lei ha, io non l'ho mai avuta e sono qui dal 1990. Un'opposizione che vota anche il 90% delle pratiche. Quando il Partito Democratico si astiene su una pratica  vuol dire che tutto sommato lei ha la fiducia. Le liste civiche guardano molto al programma elettorale vostro. Quando interveniamo è perché ci date l'occasione di intervenire. Ha fatto molto bene ad ammettere che, purtroppo, la manutenzione è carente come è molto carente il servizio di nettezza urbana che lei ha ereditato come l'ho ereditato io e ho dovuto approvarlo. La rimodulazione non si aspetta tre anni a farla, si capisce subito che le cose no vanno bene. Va benissimo le nuove zone di spazzamento. Se lei riesce a chiarire con la sua maggioranza quello che è il programma degli ultimi due anni, io credo che avrà altri sei consiglieri che valuteranno, faranno le loro critiche e cercheranno di fare le loro puntualizzazioni, diranno di rimodulare in modo diverso o di modificare qualcosa ma contro la città qua non ci va nessuno".

"Ho ascoltato con vivo interesse l'intervento del sindaco sul senso di responsabilità" - dichiara il consigliere comunale di maggioranza Gabriele Amarella - "Fa sempre piacere ricevere delle lezioni di 'bon ton' istituzionale. Dispiace constatare che tra una dichiarazione pungente e l'altra che lei ha fatto, abbia dimenticato la telefonata intercorsa con il sottoscritto nella quale la esorto a fissare delle priorità, a  intervenire sulla pulizia, su strade, su marciapiedi, su sicurezza. Una telefonata nella quale io le chiedevo un cambio di passo ma evidentemente la tentazione di agitare la penna rossa contro i consiglieri 'disubbidienti' era troppo forte anche stasera. Liquidare la questione con una 'mancanza di dovere' è un grande esercizio di retorica che lei ormai ci ha abituato, non è nuovo a questi esercizi. Forse dimentica che la responsabilità è a doppio senso. Se l'aula ieri sera era vuota non è per una pandemia improvvisa, non è per una pigrizia di noi consiglieri ma forse perché è venuta meno la condivisione delle scelte politiche. Il senso di responsabilità verso i cittadini non ce lo deve dire lei. Ci siamo candidati, lo abbiamo e lo avremo ed è proprio per questo che avevamo avvisato per tempoNon siamo più disposti a fare dei semplici 'passacarte'. Lei si è preso una grande responsabilità nuovamente di nuovo per un comizio che ha tutta una questione politica. Non siamo la famiglia del Mulino Bianco ma non riusciamo a mettere la testa sotto la sabbia perché non va tutto bene. La pulizia, i marciapiedi e la sicurezza sono sotto gli occhi di tutti i cittadini. Io ho il coraggio di dirlo: non va tutto bene. Mettiamo da parte il programma elettorale e diamoci delle nuove priorità: pulizia, sicurezza, strade e marciapiedi. Ho anche chiesto e detto: c'è bisogno di fare un tagliando di metà mandato a questa amministrazione. L'ho proposto alle politiche l'altro giorno: facciamo un patto di metà mandato che indiche le nuove e vere priorità che stiamo vivendo. Non si può più rimandare. A me di chi c'era prima o di chi ci sarà non mi interessa, ci siamo noi e le risposte le dobbiamo dare noi. Come Forza Italia lanciamo un'appello: facciamo un patto di metà mandato. Concentriamo ci su pulizia, decoro urbano, strade, marciapiedi e sicurezza. Abbiamo fatto qualcosa sulla sicurezza ma non basta. Lavoriamo su questi macro temi. Facciamo un bilancia, tracciamo quello che è stato fatto rispetto alle promesse elettorali che abbiamo fatto. Cambiamo passo, ce lo chiede la città, ce lo chiedono i nostri concittadini. Meno comizi e più ascolto e condivisione".

"Anche stasera ne mancano tre, forse a pensare male ci abbiamo azzeccato in certe dichiarazioni" - interviene il consigliere comunale di minoranza Gabriele Sismondini - "E' giusto che ognuno stia al suo posto a fare il suo dovere. Non condivido che si inizia a parlare delle piccole cose solo dopo tre anni dall'inizio di mandato. L'Anas ha fatto un bel lavoro alla frontiera ma, secondo me, ci sono altre priorità in città. Il colpo d'occhio iniziale di quando qualcuno arriva deve essere: 'che carina'. Invito i miei colleghi a più serietà. Siamo stati troppe volte vittime di teatrini che non danno lustro e rispetto a chi ci ha votato. Ogni giorno ci sono voci di diatribe per la poltrona, anche se sia vero o no. Ci vuole serietà, ieri sera mi sono sentito preso in giro. La gente si organizza per poter partecipare al consiglio comunale. Vedere che nella maggioranza ne mancavano quattro non è stato bello. Mi auguro che la rimodulazione dell'appalto del contratto della Nettezza Urbana dia veramente i suoi frutti. Se volete rivincere le elezioni fate un cambio di marcia, cominciando a venire ai consigli comunali".

"Non sapevo di questa comunicazione del sindaco e, quindi, sono rimasto sorpreso. Parlo a nome di tutto il gruppo della Lega. Ci troviamo di fronte a un a condivisione delle parole del sindaco e alla condivisione di quello che dice. E' stato un discorso di un'importante presa di responsabilità in previsione di fare sempre meglio" - dichiara il consigliere comunale di maggioranza Simone Bertolucci - "E' una presa di coscienza positiva. Il sindaco ha detto che per il suo ruolo di uomo amministrativo precedente a questa carica sa bene come muoversi anche su altri piani che sono più alti del piano comunale. E' stato fondamentale preparare i lavori che non si vedono ancora. Capisco che il cittadino abbia bisogno di toccare con mano. Di tempo c'è ne ancora. Il discorso di questa sera ci trova molto d'accordo. Siamo anche noi contenti, non abbiamo mai alzato le barricate nei confronti dei nostri colleghi. Ci deve essere sempre un senso di responsabilità da parte di tutti i consiglieri e chi ha voglia di dare una mano lo deve fare, sennò sembra che pochi lavorino. Il mio invito è: chi può dia tutto quello che può. Non siamo mai stati assenti all'attenzione e allo studio di qualcosa e continueremo a farlo, come abbiamo sempre fatto. Siamo contenti. Ci allineiamo a questa spronata del sindaco per il bene di Ventimiglia".

"Questa sera sono completamente d'accordo con il sindaco. Il richiamo che ha fatto alla sponda della maggioranza è giusto nel suo ruolo di sindaco" - afferma il consigliere comunale di minoranza Nico Martinetto - "Mi accodo a quello detto da Scullino: non siamo i cattivi, siamo qua per espletare il compito che ci ha dato la cittadinanza. Quando diamo dei consigli e facciamo delle richiesto lo facciamo solo per il bene dei nostri cittadini. Ieri sera non era purtroppo possibile. Mi è piaciuto tantissimo l'intervento del consigliere Amarella in cui mi ritrovo totalmente".

"Non penso che l'argomento del momento sia che cosa fa o no la minoranza. Il tema sia un richiamo alla responsabilità fatto dal sindaco alla maggioranza, che apprezzo, non apprezzo però il fatto che abbia detto che non siano stati capaci di affrontare determinate problematiche" - dice il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "Non finite mai di stupirmi. E' ovvio che c'è una divergenza tra di voi, visto che una parte chiede un cambio di passo e un patto di metà mandato. Quello che è successo ieri sera è stato un teatrino spiacevole, è un fatto veramente grave ed è un brutto messaggio che diamo alla cittadinanza. Io invito il presidente del consiglio ad ascoltare bene i capigruppo per organizzare i consigli comunali. C'è stato una volontà: mandare un messaggio ma datevelo in un altro modo. Questo non è il luogo adatto. Fate una verifica e in seguito a quello che la verifica porta andate avanti o no. E' quello che i cittadini si aspettano. Quello che è successo ieri sera è stato molto spiacevole anche da spiegare ai cittadini".

"Non ricordavo una 'lavata di capo' per gli assenti dalla terza elementare" - afferma il consigliere comunale di maggioranza Enzo Di Marco - "La presidenza del consiglio non c'entra nulla. Noi siamo in due e se ne manca uno si sente. Tutti abbiamo il nostro peso specifico all'interno dell'assise. E' importante che ogni singolo di noi venga valutato, premiato e considerato perché lavora per la città. L'assenza di ieri è stata definita 'ingiustificata' ma il mio senso di responsabilità e l'impegno per questa città è sempre stato massimo. Non manco mai. Siamo a piena disposizione".

"Non sono d'accordo con il sindaco, nella maniera più assoluta. Gli assessori li ha scelti lei e i componenti delle liste lo sapeva che erano questi e quindi se si comportano male deve dare le colpe a loro." - sottolinea il consigliere comunale di minoranza Alessandro Leuzzi - "Io che non sono d'accordo con lei ma sono stato presente sempre, al cento per cento. Ci sono voluti quattro assessori per capire che era necessaria una rimodulazione. Avete basato la campagna elettorale sulla sicurezza e avete dato la colpa a Scullino e alla migrazione se non c'era. Ci sono stati un omicidio in piazza della Stazione, accoltellamenti e risse sotto casa del sindaco. Vi do un suggerimento. serve il ripristino delle zone di spazzamento e far lavare i marciapiedi".

Elisa Colli

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