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Attualità | 02 luglio 2025, 11:49

Arma di Taggia, la magia si ripete: deposte nuove uova di Caretta Caretta sulla spiaggia de La Fortezza (Foto)

È la seconda nidiata in due anni: un segno d’amore tra mare e terra che commuove la provincia di Imperia

All’alba, sulla sabbia ancora fresca di una notte d’estate, un nuovo segno di meraviglia ha toccato la costa di Arma di Taggia. Per il secondo anno consecutivo, una tartaruga Caretta Caretta ha scelto le spiagge armasche per deporre le sue uova, confermando un evento straordinario che solo dodici mesi fa aveva emozionato tutta la Riviera.

Questa mattina, intorno alle 6, Jodie, una volontaria dell’associazione Delfini del Ponente Aps, era impegnata in uno dei consueti giri di monitoraggio lungo il litorale, quando ha scorto le tracce fresche di risalita lasciate da una tartaruga sulla sabbia dello stabilimento “La Fortezza”, sempre sulla costa a ponente. Subito è scattata la segnalazione alle autorità competenti: nel giro di poche ore, tecnici dell’Arpal e dell’Acquario di Genova hanno raggiunto il sito e, dopo accurate verifiche, hanno confermato la presenza di un nido.

Un’emozione fortissima, che riporta la mente a un anno fa, quando – pochi metri più indietro, davanti al Piccolo Lido – una Caretta Caretta aveva scelto lo stesso tratto di spiaggia per dare inizio a una nuova vita. Era la prima volta nella storia di Arma di Taggia e dell’intera provincia di Imperia che si verificava un evento simile. Oggi, quella magia si ripete.

Ora partirà l’iter per la messa in sicurezza del nido, che verrà recintato e monitorato quotidianamente. I volontari, le associazioni ambientaliste e le autorità seguiranno con attenzione ogni sviluppo, nella speranza di assistere – come lo scorso anno – alla nascita e alla corsa verso il mare di decine di piccole tartarughe, simbolo di un ecosistema che cambia, si adatta, e regala nuove speranze. Un gesto antico, quello della Caretta Caretta, che trova nelle sabbie di Arma un rifugio sicuro. E che, nel cuore della Riviera, riaccende il legame profondo tra natura, mare e comunità.

Questa nidificazione è la seconda per Arma di Taggia: lo scorso anno ara avvenuta una deposizione la sera del 27 giugno presso lo stabilimento balneare Piccolo Lido, poco distante dall’attuale nido. La schiusa delle uova era avvenuta ai primi di settembre con una percentuale di successo di oltre l’89%: 93 uova schiuse e 11 non sviluppate. Il nido di Arma di Taggia è il terzo nido di questa stagione 2025 dopo quello di Celle Ligure e Sestri Levante.

Step essenziali per una corretta gestione delle nidificazioni 

In caso di avvistamenti di esemplari in deposizione sulla battigia o di tracce sulla sabbia, è necessario segnalare immediatamente l’evento alla Guardia Costiera al 1530 o 112 che, in caso di necessità, attiverà la corretta procedura di intervento segnalando l’avvistamento all’Acquario di Genova, coordinatore del GLIT. 

Il GLIT coordinerà le attività tecnico-scientifiche sul territorio.  Sulla base della temperatura media in prossimità del nido che viene registrata con l’utilizzo di data logger, il GLIT effettua delle previsioni di emersione sulla base delle quali il Comune, con il supporto del GLIT, pianifica la gestione della spiaggia e delle luci in modo da non creare disturbo e favorire la fuoriuscita dei piccoli. In prossimità della data di emersione prevista, normalmente non prima del 40-45° giorno dalla deposizione, viene predisposto un corridoio protetto e intensificata l’attività di sopralluoghi con presidio anche notturno da parte delle associazioni e dei volontari coinvolti. In caso di formazione del caratteristico cono che rappresenta il primissimo step della possibile schiusa delle uova, viene allestito il corridoio ombreggiato dal nido al mare per proteggere maggiormente gli eventuali piccoli nella breve strada da compiere fino all’acqua e posizionata una bindella per le misurazioni.  Nel momento della schiusa e dell’emersione dei piccoli, lo staff GLIT e i volontari monitorano l’evento evitando disturbi esterni, conteggiando i nati e scattando fotografie, senza uso di flash, con riferimenti alle dimensioni dei piccoli.  

In parallelo all’attività di monitoraggio, come avvenuto nel 2024, vengono organizzati incontri e momenti di informazione e sensibilizzazione per tutti i cittadini interessati per condividere l’importanza e l’emozione di un momento che fa parte del comune patrimonio naturale cui ognuno è chiamato a dare un contributo.  Dopo 72 ore dall’ultima emersione, i biologi e naturalisti di Arpal e dell’Acquario di Genova, autorizzati in deroga dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, procedono all’apertura del nido per completare l’indagine scientifica del nido con la raccolta di ulteriori dati.  Si ricorda che in casi di eventi di nidificazione, la gestione del nido e gli eventuali interventi sugli animali e le uova sono consentiti esclusivamente agli enti autorizzati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in questo caso Arpal e Acquario di Genova. 

Andrea Musacchio

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