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Politica | 20 marzo 2011, 14:03

'Uniti per Pieve di Teco' "Sulla Casa di Riposo, le posizioni del Sindaco Alessandri smentite dalla Regione"

'Uniti per Pieve di Teco' "Sulla Casa di Riposo, le posizioni del Sindaco Alessandri smentite dalla Regione"

Il Gruppo Consiliare 'Uniti per Pieve di Teco' ha inoltrato una interrogazione al Sindaco Alessandri Alessandri per conoscere a quale titolo e quali siano le motivazioni per cui ha dichiarato decaduto il Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo.

"Noi abbiamo da subito censurato l’operato del Sindaco il quale, anziché cercare di unire  per interloquire in modo incisivo nei confronti dell’ASL, per ottenere un miglioramento dei servizi sul territorio,  continua ad assumere posizioni insensate che arrecano solo danno e che nello specifico creano confusione e disagio nella popolazione e nella struttura sanitaria.

Il Sindaco, sommerso dalle critiche per le posizioni assunte, seppure tardivamente, ha chiesto informazioni alla Regione sul da farsi. La Regione, nella risposta, ha chiaramente smentito il suo operato e tutte le sue affermazioni,  confermando che il Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo non risulta decaduto, che non è Ente strumentale del Comune e che gli aspetti di natura istituzionale sono di competenza della Regione.

Ma, nell’ultimo consiglio Comunale, il Sindaco, anziché ammettere il proprio errore, ed evitare ulteriori pasticci, imperterrito, ha continuato ad arrampicarsi sugli specchi con spiegazioni senza senso, riservandosi di chiedere (a chi?) ulteriori chiarimenti sulla vicenda e continuando ad esporre il Comune e la sua Amministrazione al ridicolo ed al dileggio.

Abbiamo replicato che non siamo assolutamente soddisfatti della risposta e tantomeno del suo operato che conferma l’inadeguatezza della sua amministrazione. Purtroppo, neppure  i consiglieri di maggioranza hanno sentito la necessità di intervenire e prendere posizione. Il vecchio detto 'errare è umano, perseverare è diabolico' meglio non potrebbe raffigurare quanto avviene nel Comune di Pieve.

Noi riteniamo che per questa ed  altre situazioni, gravi e confuse, i consiglieri di maggioranza siano ugualmente responsabili, in tutti i sensi, di ciò che sta accadendo. Un domani, questi consiglieri, certamente non potranno dire 'Io non ne sapevo nulla, mi sono fidato'.".

C.S.

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