Oggi il sindaco della città di confine volerà a Roma (a spese proprie) per conferire, domani, col ministro della salute Ferruccio Fazio, in merito alle carenze della sanità imperiese e nel dettaglio intemelia, provocate dalla regione Liguria.
Raggiunto telefonicamente da Sanremonews, Scullino ha dichiarato a riguardo: "E' incomprensibile che la regione faccia due pesi e due misure. Mi devono spiegare perchè un malato di Ventimiglia è meno importante di uno di Sarzana e perchè sempre a Ventimiglia se bisogna fare un esame si aspetta 6 mesi e invece a Sarzana 6 giorni?" Scullino ha poi evidenziato altre carenze delle nostre strutture sanitarie: "il reparto neonatale, due punti nascite su 220mila abitanti in provincia ne vogliamo parlare? Oppure, è impensabile che a Genova ci sia un servizio domiciliare efficiente, qui no, i nostri anziani sono abbandonati nei loro letti e gli stessi e i parenti sono costretti a spendere soldi extra per le badanti".
Ecco quindi la crociata del sindaco di Ventimiglia a Roma che porterà al ministro Fazio, il messaggio di ripristinare i servizi sanitari, tolti dalla cosiddetta 'Genova matrigna': "Vado a Roma per chiedere giustizia per la provincia e per il comprensorio. L'ospedale di Bordighera è l'unica struttura da guardare con interesse per la sua importanza strategica, visto che sarebbe possibile ampliare la struttura visto che ci sono 10 ettari di terreno a disposizione che possono ampliare il già ampio parcheggio ma non solo ed è facilmente raggiungibile".
Allora sindaco che appello lancia alla regione sul Saint Charles? "La popolazione è anziana ed è necessario un maggiore occhio di riguardo ed io quindi, denuncio il disinteresse della regione, della provincia, dell'ASL 1 perchè in modo incomprensibile stanno indebolendo un nosocomio importante e strategico come quello di Bordighera. Sicchè, se non mi ascolta la regione scendo a Roma, a mie spese, per fare gli interessi dell'estremo ponente ligure e dell'ospedale di Bordighera di cui io sono stato fin dagli albori il promotore della sua soppravivenza".














