Alessio Saso, Consigliere Regionale PDL, promotore di una interpellanza volta a valutare l’ipotesi di un diverso utilizzo del Centro Dialisi di Pieve di Teco, struttura che risulterebbe sottoutilizzata, è intervenuto:
“Ho chiesto all’Assessore Montaldo se non reputi opportuno valutare un diverso impiego del Centro Pievese che possa giustificarne i costi di gestione e che, a mio avviso, potrebbe essere utilizzato a miglior vantaggio della comunità. E’ una struttura nata in tempi recenti per servire i pazienti delle Valli Impero e Arroscia, con una disponibilità di quattro posti letto che, su quattro turni giornalieri, ha una potenzialità per 16 dializzati, che, però, fino a poco tempo fa serviva solo 2 pazienti ed al momento attuale ne serve 4. Mi sembra pertanto che questi numeri poco giustifichino le spese che l’ASL 1 ha sostenuto sia per l’investimento per l’apertura del Centro, per l’acquisto delle attrezzature mediche, sia per i costi di gestione. Impiega infatti il personale medico e infermieristico in carico alla Dialisi imperiese, retribuendolo a gettone, impoverendo conseguentemente il reparto dell’ospedale di Imperia, oltretutto considerato struttura pilota che, tra l’altro, con il rifacimento del collegamento stradale non è più cosi difficilmente accessibile, anzi è diventato raggiungibile in tempi brevi anche dall’entroterra. Credo e concludo, che, specie in momenti di razionalizzazione della spesa sanitaria in nome della quale la Giunta Regionale sta meditando accorpamenti di reparti importanti negli ospedali della nostra provincia, sia poco opportuno, oltre che un controsenso, mantenere strutture e servizi decentrati non giustificati da effettiva necessità Valutare un diverso utilizzo del Centro Pievese potrebbe rappresentare un miglior vantaggio per la comunità e per lo stesso entroterra".














