Camilla Morgan-Davis, giovane promessa del fantasy, parla il linguaggio della sua età offrendo un romanzo in cui i protagonisti sono i licantropi. Con il suo romanzo generazionale supera la letteratura di genere tracimando in una disamina sociale. Una cornice di genere per tanti temi di bruciante attualità. L'inquietudine degli adolescenti, la necessità dell'integrazione, le regole del “branco”, la diffidenza e il pregiudizio nutriti nei confronti di chi non ci assomiglia.
Camilla Morgan-Davis è lo pseudonimo della scrittrice sanremese Carlotta De Melas. Il canto della notte è il suo debutto nella letteratura fantasy. Ha stupito come, ancora prima dell’uscita ufficiale il 18 novembre in libreria, sia diventato un caso editoriale diffuso e generato dal web. Moltissime le pagine dedicate a Camilla e al suo Canto della notte. Nonché una pagina Fan su Facebook con più di 1000 iscritti, numero destinato a crescere. Romanzo presentato ufficialmente durante la manifestazione internazionale Lucca Comics e Games.
Paragonota da molti alla nuova Stephenie Meyer tutta italiana, come quest’ultima lo è stata per i vampiri Camilla lo sta diventando per i licantropi. Offre avventure e amore. Riflessione e incanto. Camilla Morgan Davis pubblica con la casa editrice Zero91, realtà editoriale che mette radici nel programma di Italia Uno “Le Iene”, suo “compagni” di pubblicazione sono i noti volti dell’irriverente e noto programma Luigi Pelazza e Piff, ma anche Dario D’Amato sceneggiatore de I cesaroni, Stefano Ceccarelli sceneggiatore di “ Due Mamme di troppo” a brevissimo in tv.
Tutto questo mette in evidenza un ottimo debutto per una scrittrice sanremese che ha conquistato l’attenzione nazionale, riuscendo così a realizzare il suo sogno ma facendo sognari molti con le sue parole.


















