Sabato alle 17, nel chiostro della chiesa di Sant'Agostino a Ventimiglia, terminerà la 4^ edizione di Settembre Philobiblon che la Casa editrice ventimigliese ha organizzato con il patrocinio del Comune di Ventimiglia e il coordinamento di Diego Marangon della libreria Casella. Protagonista dell'incontro sarà Freddy Colt, curatore della prima edizione annotata de "Il capitano Spaventa" di Giosuè Borsi, romanzo giovanile dell'autore livornese tragicamente scomparso durante la prima Guerra mondiale. Il libro fu scritto e illustrato tra i quattordici e i diciannove anni,a puntate settimanali che il giovane Borsi inviava al fratello Gino, studente del collegio Cicognini di Prato, per attenuargli il dolore della distanza da casa. Il libro fu edito postumo da Bemporad nel 1917. "Il capitano Spaventa" conserva ancora oggi tutta la sua freschezza.
E' un romanzo divertente, pieno di ritmo; il suo fascino consiste nell'amalgama perfetto tra lo stile comico e quello epico e sfocia spesso in trovate esilaranti. Il libro ha per modello "I tre moschettieri" di Dumas, trattato in chiave spesso parodistica. I protagonisti sono due ragazzi, personaggi del tutto antitetici, uno coraggioso e intraprendente, l'altro timido e pusillanime. Il capitano Spaventa è descritto come abile spa- daccino ma borioso e prepotente in grado tuttavia, dopo un duello con il ragazzo coraggioso, di apprezzarne le doti di schermitore. Convintolo facilmente a seguirlo lo trascinerà, dopo varie peripezie, con sé a Parigi, verso una vita piena di gloria e di avventure, sull'esempio del suo eroe-modello, il prode D'Artagnan.
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