Un nostro lettore, Maurizio Palmieri, ci ha scritto per dire la sua sull'attuale caso, relativo agli sprechi in Comune a Sanremo:
"Egregio direttore, leggo quotidianamente le vostre interessantissime news ed in particolare le lettere al direttore, dove mi piace tastare il polso dei cittadini del nostro comune. Le note vicende degli ammanchi dei beni comunali e/o le presunte appropriazioni indebite nonchè (sempre presunti) peculati mi hanno lasciato particolarmente perplesso. Beninteso non che ciò che emerge è di scarsa importanza, tutt'altro, è di estrema gravità; ma nel complesso mi rende perplesso l'atteggiamento dei sanremesi che sono sempre così pronti ad esprimersi su qualunque tema interessi l'amministrazione della nostra città. Su questo emblematico caso odo, giorno dopo giorno, un silenzio assordante! Un silenzio rotto solo da pochi commenti, quasi tutti autorevoli, quale quello di Caludio Porchia del quale condivido ogni parola. Tutto ciò mi porta a fare alcune considerazioni: la prima che il malcostume è ormai imperante in ogni ambito e situazione, ogni opportunità di usufruire di 'vantaggi' personali legali o illegali viene sempre sfruttata; ma questo è un problema di civiltà (un aspetto decadente direi); la seconda è la rassegnazione che ormai vige in merito a questi comportamenti, tutti fanno così, chi non ne aprofitta è un 'cretino' pertanto è normale che si scoprano certe cose che, del resto, sotto sotto, tutti sapevano avvenissero; e poi tra familiari, parenti di ogni grado, amici, amanti, amici degli/delle amanti, persone cui si richiede un favore, etc. etc. un buon numero di residenti può a ben ragione sentirsi coinvolto e quindi preferisce non parlarne; terza ed ultima considerazione rigurarda chi governa adesso il Comune, ed il signor Sindaco in particolare. Il dado è tratto, il Sindaco ha lanciato una crociata contro i furbi. Benissimo, siamo tutti contenti, era ora, però deve condurla fino in fondo, costi quel che costi e chiunque tocchi. Solo così avrà fatto compiutamente il proprio dovere. L'esordio però è tutt'altro di questo tono: appare ad un esterno come una maldestra operazione politica allo scopo di far prendere fiato ad una amministrazione manifestamente in affanno".














