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Politica | 18 agosto 2010, 14:13

Diano Marina: affossamento dello IAT, la posizione di Rifondazione Comunista

Diano Marina: affossamento dello IAT, la posizione di Rifondazione Comunista

"Ci è capitato di leggere, su 'La Stampa' dell'11 agosto 2010, un articolo che potrebbe essere alquanto ameno se non fosse per l'autoincensarsi di taluni personaggi e/o personalità". A scrivere è il circolo dianese di Rifondazione Comunista che interviene sullo I.A.T. di Diano Marina.

Continua il comunicato: "Il Dott. Americo Pilati - presidente Federalberghi per la Regione Liguria - scrive al Dott. Angelo Basso - Sindaco di Diano Marina - lamentando, a nome della 'filiera del turismo che mette in questo lavoro un 'amore incondizionato' (ma secondo noi molti, pur avendo giurato amore eterno a tale lavoro, intrattengono una relazione 'clandestina' con il proprio guadagno) un 'affossamento' dello I.A.T., ufficio Informazione e Accoglienza Turistica.

Sorprende che da una tale figura istituzionale, che dovrebbe tutelare gli interessi di tutti gli albergatori non solo del comprensorio dianese, ma dell'intera provincia di Imperia, non vi sia stato:
- nessun lamento per situazione disastrosa della fognatura
- nessun rilievo in merito alla cronica fragilità del servizio idrico
- nessun accenno alla pessima situazione viaria
- nessun riscontro sulle carenze delle spiagge (libere e non)
cioè su tutte quelle cose che, sul piano turistico, potrebbero rendere Diano Marina più 'attraente', e di conseguenza anche più remunerativa per gli operatori del settore, con positive ripercussioni su tutta la catena del mondo del lavoro e dell'economia locale.

Un posto turistico che lascia una buona impressione è autopromozionale: chi si è trovato bene ne parla entusiasticamente agli amici, trasformandosi di fatto in veicolo pubblicitario gratuito. Sembra che il Dott. Pilati abbia molto a cuore lo I.A.T. - 'Lo Iat di Diano è stato fortemente voluto sia da me che da lei, condividendo persino la posizione e per questo abbiamo subito il dileggio di molti, compresi amministratori comunali vecchi e nuovi', scrive al Sindaco - ma dopo di ciò non approfondisce a quali cause sia dovuto il non perfetto funzionamento delle informazioni, colpevolizzando addirittura i mezzi di lavoro - 'camion in manovra' - che invece con grande fatica si impegnano perché ristoranti, alberghi e negozi di Diano Marina possano ricevere tutti i giorni le necessarie forniture per soddisfare alle richieste dei turisti, e la mancanza di insegne luminose: ci uniamo a lui per segnalare infatti che il pannello informativo posto sulla via Aurelia, all'altezza dei bagni Diana, già da tempo presenta malfunzionamenti, trasmettendo principalmente segnali in alfabeto Morse.

Capiamo che il sindaco, o chi per esso, ha bisogno di visibilità, perché le elezioni amministrative si avvicinano, e osserviamo con piacere che il Dott. Pilati non si appella solo al sindaco (o 'monarca', come si è definito), ma interviene
anche presso le figure competenti, gli assessori Muratorio e Manduca, che, poverini, paiono essere stati scordati da molti, vista la predominanza mediatica della figura di Basso. Sembrano passati i tempi in cui Pilati e Basso lottavano fianco a fianco perché non venissero soppressi alcuni treni, con grave danno per il turismo e per i lavoratori pendolari: recentemente Pilati ha definito Basso 'personaggio goliardico'. Non vogliamo entrare in giudizi estetici sul manufatto che ospita lo I.A.T., che da molti turisti viene scambiato per un'enorme edicola, ma quello stile da Italietta umbertina fin de siècle non è che si integri molto nel contesto architettonico circostante: se almeno fosse dipinto in modo da essere più "allegro" e fare pendant con l'adiacente chiesa, anziché esser grigio ferromicaceo come il vestito buono di Fantozzi... ma non crediamo sia questo ad allontanare i turisti da Diano Marina.

Abbiamo comunque cercato di aiutare il Dott. Pilati nella difficile opera di promozione dello I.A.T. pubblicandone sul nostro sito www.rifondazionedianese.com alcune fotografie. Il nostro modesto (e poco costoso) suggerimento per rendere più visibile la struttura è quello di posizionare, tra le due palme, una enorme i, con le stesse proporzioni di quella del pannello indicativo ma alta non meno di 6 metri. Durante la notte potrebbe essere illuminata da una ventina di luci LED, che si potrebbero alimentare con un pannellino solare e quindi a consumo zero, per dare pure un tocco ambientalista.

Consigliamo anche di aumentare, almeno nei momenti di punta, il personale dello I.A.T.: il lavoro di promozione turistica non è uno di quelli nei quali è possibile quantificare materialmente il prodotto ottenuto (cioè quanti bulloni
sono stati prodotti in un'ora), ma deve essere principalmente basato sul contatto umano diretto e, soprattutto, sulla qualità del servizio (che deve essere sbrigativo solo quando lo desidera il cliente). Lo I.A.T. potrebbe anche essere l'occasione, per gli studenti degli istituti a indirizzo turistico, di fare perfezionamento 'sul campo' intervenendo come stagisti durante il periodo estivo.

Per quanto riguarda invece il problema della sosta selvaggia davanti allo I.A.T. suggeriamo agli albergatori di 'autotassarsi', non in moneta ma in lavoro, mettendosi a disposizione con turni di una o due ore, a rotazione, per sorvegliare l'area di parcheggio. Oltre a risparmiare lo stipendio di un vigile destinato solo a quel compito (che, anche se parttime, non è poco: intorno ai 1.500 euro mensili), può essere l'occasione per ottenere un po' più di visibilità per il proprio albergo indossando una maglietta sponsorizzata e distribuendo brochures. Visto il numero di strutture ricettive presenti a Diano, circa un'ottantina, riteniamo che questo non sia un grosso impegno, considerato che la loro presenza sarebbe necessaria solo nei mesi da giugno a settembre e per il solo orario di apertura dell'ufficio.

A chi si domanda perché 'regaliamo' suggerimenti utili all'Amministrazione Basso possiamo rispondere che una vera opposizione non dev'essere solo ostruzionista ma, prima di tutto, propositiva e, nel caso i cittadini lo ritengano opportuno, anche pronta ad amministrare, con proposte e idee su ogni argomento".

A. Gu.

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