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Politica | 07 aprile 2026, 21:15

Sanità ligure, Ioculano attacca: tagli ad Asl 1 Imperiese e criticità a Bordighera, “servizi a rischio per i cittadini”

Riduzione delle risorse e carenze di personale al Saint Charles: l’opposizione chiede interventi immediati alla Regione

Sanità ligure, Ioculano attacca: tagli ad Asl 1 Imperiese e criticità a Bordighera, “servizi a rischio per i cittadini”

Tagli alle risorse, carenza di personale e organizzazione sotto pressione: sono queste le criticità denunciate dal consigliere regionale Ioculano in merito alla sanità ligure, con particolare riferimento ad Asl 1 e all’ospedale Saint Charles di Bordighera. Nel corso del Consiglio regionale, il consigliere ha portato all’attenzione della Giunta due questioni definite “gravi e urgenti”, ricevendo però risposte giudicate insufficienti e poco rassicuranti.

Sul fronte delle risorse, Ioculano ha evidenziato un taglio netto dei fondi aggiuntivi destinati al personale sanitario per il 2026. I dati mostrano una riduzione significativa: le prestazioni aggiuntive per la dirigenza medica passano da 3,3 a 2,1 milioni di euro, mentre per le professioni sanitarie si scende da 726 mila a 224 mila euro. Secondo il consigliere, la mancata proroga dei fondi straordinari del 2025, senza una strategia alternativa, porterà a conseguenze inevitabili: “meno servizi, più disagi e tempi di risposta sempre più lunghi per i cittadini”. Preoccupazioni emergono anche per la situazione dell’ospedale Saint Charles di Bordighera. A seguito di un’ispezione ancora in corso, sono stati segnalati possibili problemi nel rispetto della normativa sul lavoro, nella sicurezza degli operatori e nella qualità dell’assistenza.

In particolare, nel Pronto Soccorso si registra una riduzione del personale OSS, con turni coperti talvolta da un solo operatore, aumentando così il carico di lavoro. Nel reparto di Medicina, invece, sono stati rilevati 33 turni da 13 ore consecutive nel solo mese di febbraio, oltre a una gestione dei turni definita disomogenea. Per Ioculano, si tratta di una “doppia criticità”: “da un lato si tagliano le risorse, dall’altro si tollerano modelli organizzativi che mettono sotto pressione il personale e rischiano di compromettere la qualità dell’assistenza”.

Da qui la richiesta alla Regione di un cambio di passo: non bastano prese d’atto o comunicazioni formali, ma servono interventi concreti e immediati.
“La Regione deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo e indirizzo”, conclude il consigliere, annunciando che continuerà a incalzare la Giunta su un tema ritenuto centrale come quello della sanità e dei diritti dei cittadini.

Carlo Alessi

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