Le associazioni di categoria dei benzinai giocano d’anticipo annunciando che lo sciopero, proclamato per il mese di ottobre, dal 5 al 7, avrà luogo invece nelle giornate del 15, 16 e 17 settembre 2010. Questo è quanto si legge in una nota congiunta di Figisc/Anisa Confcommercio, Fegica Cisl e Faib Confesercenti nel sottolineare come sia il Governo, sia i petrolieri, continuino ad essere sordi alle richieste dei gestori. E così nel prossimo mese di settembre ci sarà la serrata con ben tre giorni consecutivi in corrispondenza dei quali gli automobilisti non potranno fare rifornimento presso le stazioni.La decisione di Figisc/Anisa Confcommercio, Fegica Cisl e Faib Confesercenti di anticipare lo sciopero deriva dal fatto che si stanno sovrapponendo in maniera incessante delle iniziative che nella totale indifferenza vanno a penalizzare solamente i gestori delle pompe di carburante con l’applicazione di oneri e di costi che, tra l’altro, non trovano nessuna giustificazione. Ed in vista dello sciopero di settembre, inoltre, Figisc/Anisa Confcommercio, Fegica Cisl e Faib Confesercenti hanno comunicato con una nota ufficiale che dal prossimo 1 agosto 2010 i prezzi saranno senza il cosiddetto tetto massimo, ovverosia senza quei limiti che dal lontano 2002 la categoria si è auto-imposta liberamente, e con senso di responsabilità, sui prezzi dei carburanti.In preparazione dello sciopero nazionale dei gestori delle pompe di carburante del 15, 16 e 17 settembre 2010, nella giornata di mercoledì 8 settembre, a Roma, ci sarà la Manifestazione Nazionale dei Gestori che è stata convocata dai Gruppi Dirigenti. Sulla decisione di anticipare lo sciopero Figisc/Anisa Confcommercio, Fegica Cisl e Faib Confesercenti precisano che se ne sta dando formale comunicazione all’Autorità di garanzia per lo sciopero, al Ministero dello sviluppo economico ed alla Presidenza del Consiglio.
Claudio Garaldi
















