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Eventi | 04 agosto 2010, 21:26

Triora: domenica presentazione ufficiale del restauro di San Giovanni de Matha

Il famoso pan rundu, oggi confezionato dal panificio Asplanato, proviene da un’antica tradizione di Triora, in passato nota come 'Granaio della Repubblica di Genova'.

Triora: domenica presentazione ufficiale del restauro di San Giovanni de Matha

Un inconsueto appuntamento culturale è in programma per domenica prossima a Triora. Con inizio alle ore 16, nel commovente oratorio di San Giovanni Battista verrà ufficialmente presentato il restauro del dipinto raffigurante la Visione di San Giovanni de Matha, fondatore dell’ordine dei Trinitari. Saranno la dottoressa Francesca de Cupis, funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria, e la restauratrice Elisabetta Piccioni ad illustrare agli intervenuti le particolarità del quadro e le varie fasi del restauro.

Il quadro secentesco, già collocato sull’altare della Santissima Trinità nell’antichissimo oratorio di san Dalmazzo, illustra meravigliosamente la conversione di Giovanni de Matha (Faucon 1154 – Roma 1213) docente di teologia, divenuto sacerdote a quarant’anni. Al santo, mentre celebrava la santa messa, apparve una visione: un angelo poneva le mani sul capo a due prigionieri, uno cristiano, l’altro musulmano. Comprese allora quale sarebbe stata la sua missione: quella di liberare gli schiavi in Africa. Fu così che, unitamente a quattro eremiti, fondò l’Ordine della Santissima Trinità, dotandolo di una regola piuttosto austera e, ottenuta l’approvazione pontificia, partì per il Marocco, dando inizio alla sua missione, riscattando numerosi schiavi. Tornando al quadro appena restaurato a cura della Soprintendenza, è assai ricco di simboli, alcuni dei quali piuttosto misteriosi, che nel corso della cerimonia di domenica 8 agosto si cercherà di svelare, almeno in parte.

Dopo la presentazione del restauro, nella centralissima piazza Reggio si esibirà il coro Musica Nova di Sanremo, con un variegato repertorio, incentrato su canzoni piuttosto popolari. Non appena terminata la parentesi musicale, avverrà una cerimonia piuttosto significativa: il sindaco di Triora, Marcello Lanza, consegnerà ai produttori del celebre pane di Triora la "De.Co", ovvero la 'Denominazione Comunale', una sorta di marchio di fabbrica per questo prodotto che ha ormai valicato i confini locali, inserendosi prepotentemente fra gli alimenti di nicchia.

Il famoso pan rundu, oggi confezionato dal panificio Asplanato, proviene da un’antica tradizione di Triora, in passato nota come 'Granaio della Repubblica di Genova'. Dei numerosi forni è rimasto soltanto quello all’inizio del borgo, appena sotto piazza Elena, gestito dal popolare Angiulin, dalle figlie e dai familiari. Il fragrante profumo si spande nell’aria, invogliando i turisti ad acquistare le caratteristiche forme rotonde. Non poteva mancare, come nelle grandi occasioni, un 'rinfresco' a base del prodotto appena gratificato della 'De.Co'. L’Associazione Turistica Pro Triora, organizzatrice dell’evento, darà la possibilità a tutti gli intervenuti di assaggiare, fra le altre specialità, alcune fette del pane, magari con qualche fetta di pomodoro o di bruzzu, accompagnata da opportuni bicchieri di buon vino.

E’ opportuno sottolineare l’accostamento religioso-commerciale dell’iniziativa, che abbina, in modo piuttosto inusuale, il pane, rappresentato dall’ostia sacerdotale, e quello reale, consistente nell’impasto di farina, confezionato secondo una secolare ricetta tramandatasi nei secoli.

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