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ATTUALITÀ | 08 agosto 2015, 18:50

Badalucco: piazza Duomo tra le agorà internazionali. L'architetto milanese Stefano Boeri ne parla sul Corriere

A sei architetti è stato chiesto di citare una piazza del cuore e così, a fianco alla piazza Rossa di Mosca, alla Federation Square di Melbourne o a piazza San Marco di Venezia, sul Corriere spicca il nome di Badalucco.

Stefano Boeri

Stefano Boeri

Può succedere che una piazza di un piccolo comune della Valle Argentina rimanga nel cuore di un grande architetto italiano e venga per questo scelta come esempio da raccontare sul Corriere della Sera accanto a nomi internazionali.

E’ quanto accade in queste ore per Badalucco e la sua piazza Duomo. L’agorà del piccolo paesino della valle è stata infatti scelta dal noto architetto, urbanista e politico milanese Stefano Boeri. L’ex assessore alla Cultura del comune di Milano, ha parlato della piazza principale di Badalucco in uno speciale dedicato all’iniziativa social del Corriere alle piazze e in edicola domani con un articolo di approfondimento sull’inserto settimanale ‘La Lettura’.

A sei architetti è stato chiesto di citare una piazza del cuore e così, a fianco alla piazza Rossa di Mosca, alla Federation Square di Melbourne o a piazza San Marco di Venezia, sul Corriere spicca il nome di Badalucco. 

Una scelta controcorrente che nasce da una profonda riflessione sul luogo e un legame affettivo dell’architetto Boeri. “Torno ogni anno a Badalucco, è un luogo a cui sono affezionato. Di lì era il mio nonno paterno e ho molti cari amici - spiega da noi intervistato Boeri - Piazza Duomo è un modello perché è il salotto di una comunità dove può succedere di tutto. Ci sono comizi, concerti ma soprattuto scorre la vita quotidiana. Piazza Duomo è davvero un luogo che racconta il DNA di centinaia di piazze che sono nel cuore dei centri storici”.

Quella piazza è uno scrigno prezioso pieno di significato - aggiunge Boeri - che vale molto di più degli altri nomi citati dai colleghi”. Un luogo da guardare con attenzione, ricorda l’architetto, perché: “L’Italia deve ripartire da lì per il rilancio economico. Ciò che racchiude la tradizione del territorio deve diventare una risorsa e poi c’è un ritorno alla pastorizia, all’agricoltura, al turismo di qualità. L'Olio Roi è un esempio di produzione di eccellenza che da risorsa locale diventa globale - aggiunge - sono stato di recente in Cina e conoscevano il nome di Badalucco proprio per l’olio italiano”.

Ma oltre al comune della Valle, quali sono gli altri luoghi nel cuore dell’architetto Boeri? “Ci sono tanti luoghi emblematici, sicuramente Taggia, ma anche Ventimiglia o Dolceacqua. Se tornerò a Badalucco? Senz’altro, mi sento un pezzo del suo territorio”.

Silvia Iuliano

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