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POLITICA | 03 giugno 2013, 18:32

Sagre e concorrenza. Enrico Calvi (Fipe) interviene sulla lettera ai Sindaci. "Non siamo contro, è discorso di pari opportunità per tutti"

"“Hanno travisato le nostre intenzioni. Non siamo contro quelli che riteniamo essere momenti di promozione del territorio" ha affermato il presidente provinciale.

Sagre e concorrenza. Enrico Calvi (Fipe) interviene sulla lettera ai Sindaci. "Non siamo contro, è discorso di pari opportunità per tutti"

“Hanno travisato le nostre intenzioni. Non siamo contro quelli che riteniamo essere momenti di promozione del territorio. Il nostro è portare avanti un discorso di pari opportunità per tutti”. Con queste parole, Enrico Calvi, presidente provinciale Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) interviene per chiarire quanto contenuto nella lettera inviata da Confcommercio ai Sindaci della Provincia sul tema delle sagre (file in basso scaricabile).

L'argomento ogni anni suscita infatti diverse polemiche e quest'anno non è mancata la critica da parte di qualche primo cittadino dell'entroterra sul fattore 'sagre' come forma di concorrenza. “Pensavamo di trovare i Sindaci dalla nostra parte, come dovrebbe essere quando si parla di legalità – ha spiegato Calvi – invece qualcuno ha travisato. Noi siamo d'accordo quando queste manifestazioni vengono fatte per la promozione del territorio e dei prodotti o nelle ricorrenze religiose, ma siamo contrari, quando, quegli stessi eventi, con la scusa di promuovere saltano determinati passaggi”.

Nella lettera inviata dall'associazione di categoria viene infatti ricordata, per esempio, l'assenza di controlli igienico-sanitari nella maggioranza dei casi delle sagre a fronte, invece, di serie normative fiscali e di sicurezza obbligatorie per i locali. Il tutto senza contare aspetti fiscali definiti 'vantaggiosi'. “La Fipe non è contro le sagre in sé, perché quelle che hanno radici storiche o significato religioso sono anzi un valore aggiunto, e che FIPE sia a favore di ciò lo prova l’accordo firmato nel 2010 a Roma con l’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) per tutelare le sagre “autentiche” che valorizzano le tradizioni culinarie italiane – ha ricordato ancora Enrico Calvi – Non vogliamo che capiscano male le nostre intenzioni, dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione di valorizzazione del territorio”.

Un unico obiettivo, quello della sopravvivenza dell'economia locale, che però divide le parti. Ognuno prosegue la sua 'battaglia' con gli strumenti a disposizione. Non ultimo la Commissione di Vigilianza. Nella lettera, Confcommericio e Fipe ricordano infatti la nota del 14 marzo inviata dal Ministero dell'Interno contenente “indicazioni importanti sulla necessità o meno e sull’ampiezza delle verifiche, ex articolo 80 del TULPS, da parte della Commissione di Vigilanza in occasione di feste tradizionali e altre manifestazioni aperte al pubblico, sia in spazi all’aperto che al chiuso, anche a carattere religioso o politico, nell’ambito delle quali vengono organizzati concerti o altre forme di spettacolo o intrattenimento".

Files:
 lettera sindaci sagre confcommercio maggio2013 (246 kB)
 nota ministeriale commissione vigilanza sagre (203 kB)

Silvia Iuliano

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