Un nostro lettore, Alberto, ci ha scritto per rispondere a Silvano sui problemi di Sanremo:
"Carissimo e gentilissimo Silvano (lasci che le dia del tu anche se non ci conosciamo), apprezzo che tu abbia risposto, perchè almeno una risposta c'è spata e condivido che nella vita si debba guardare anche il bello, come l'arcobaleno che spesso non manca a Sanremo (e mi riferisco all'arcobaleno del clima unico che abbiamo), io in realtà penso a questo angolo offerto da Sanremo News come l'angolo delle critiche ma tu mi fai osservare che non deve essere proprio cosi e forse hai ragione. Cosi al di la delle bellezze prettamente sanremasche che vanno sparendo, ai banchetti di un tempo si sostituiscono quelli degli extracomunitari (l'80% del mercato all'aperto vede banchi gestiti da stranieri), ai mitici negozietti ormai spariti si sostituiscono gli 'store' Cinesi (vedi Canessa Ferramenta che era un punto di ritrovo per chi doveva acquistare materiale per il proprio hobby o lavoro in casa: vi ricordate quando viti e chiodi erano venduti sfusi nella carta di giornale), come vedi Silvano ricordo cose belle che ci rallegrano il cuore, peccato si stiano perdendo, certo nella modernità non possiamo ora più vendere chiodi sciolti! Però credo si possa chiedere se in una certa zona della città, frequentata da migliaia di persone ogni mese, la sicurezza sia rispettata, perchè vedi caro Silvano, se io fossi nei panni del responsabile del mercato all'aperto, non dormirei certo tranquillo. Non c'è nulla di sarcastico in questo e non ho fatto apprezzamenti su chi si sofferma a guardare l'arcobaleno che pure io guardo quando appare, ne' ho fatto allusioni su eventuali elezioni, proprio io che di politica non ne capisco nulla. Io, anonimo firmato (gentilmente la Redazione non ha inserito il mio nome per intero) che vivo a Sanremo?! Ma questa è tutta un altra storia, ritorniamo a pensare al Casinò, la cui soluzione dei problemi, con il fiorire del gioco online e le leggi sul gioco d'azzardo, movimenti di soldi e controlli della Finanza hanno reso quasi inrisolvibile, specialmente con il Casinò di M.Carlo a pochi passi, che viene preferito al nostro dal 85% della vecchia clientela del nostro Casinò (avevo già scritto su questo). Caro Silvano, possiamo pensare all'arcobaleno ma se poi il mare è quello che è e non si fa nulla per migliorarlo (spiagge comprese), se a Monte Bignone le erbacce infestano ogni luogo e i cani hanno preso il prato per un bagno pubblico ed è impossibile passeggiare o fare picnic, se piazza. Colombo è un imbuto che al minimo aumento del traffico ingorga tutta la città, se l'Aurelia Bis non attraversa Sanremo ma riversa tutto il traffico in piazza Eroi, se l'Ospedale Borea è ormai l'unico per tutti i paesi dalla frontiera e il pronto soccorso è oberato di lavoro, tanto che molta gente sie è ritrovata posteggiata dalla mattina alla sera in attesa di una visita, se la città vecchia da centro di attrazione per turisti diventa una "Casbah", se i parcheggi vengono ridotti dove invece dovrebbero accogliere i turisti, dove gli alberghi chiudono... io e Lei siamo fortunati perchè potremo sempre pensare a un meraviglioso arcobaleno su una città che non va avanti".














