"Qualcuno pensa, e in parte ha ragione, che in politica essere contro dà sempre l’idea di essere più impegnato, più critico, più puro, meno venduto...
E così per noi essere genericamente contro questo governo può rappresentare una prova di opposizione che molti, soprattutto nel centro sinistra, non apprezzano; si sprecano quindi le accuse di estremismo a nostro carico: 'ma come?', - dicono -. 'dopo 20 anni di nani e ballerine' (per restare sugli aspetti più soft) 'ora che abbiamo facce rispettabili a rappresentarci, non solo non siete contenti, ma pure scendete in piazza!'.
Ebbene si, perché questo governo, può anche darsi che in qualche dettaglio applichi in modo realistico ed inevitabile i diktat della finanza per evitare che la stessa determini una crisi peggiore che pagherebbero pesantissimamente i soliti noti, ma in alcune scelte di fondo fa veramente schifo.
Intanto dividiamo in due le questioni Politiche:
• quelle di respiro breve e medio, che riguardano il lavoro, gli scambi, i salari, le pensioni, gli stipendi, il fisco, i servizi: l’ economia
• quelle di lungo e lunghissimo respiro che riguardano la guerra, i rapporti fra gli stati, il possesso e la gestione dei beni comuni (primo fra tutti il Pianeta: terra aria acqua e fuoco direbbero i classici, suolo, atmosfera, idrosfera ed energia, diciamo noi).
Ora: mentre le scelte politiche di breve e medio respiro sono in gran parte reversibili e nel giro di qualche generazione le classi sociali subalterne avranno l’ opportunità di risvegliarsi dalla botta tremenda che Reagan, Thatcher, Berlusconi, (e tutto i liberisti del 'privato è bello ed indiscutibile') ci hanno assestato, quelle di lungo e lunghissimo respiro sono senza ritorno in tempi storici, ed alcune persino in tempi geologici.
Naturalmente la macelleria sociale fa e farà molte vittime e sarà quindi il caso di continuare a fare tutto il possibile per limitare i danni derivanti dalla distruzione dello stato sociale, dall’ abbattimento dei diritti (ora si chiamano “privilegi”) dal pazzesco incremento della forbice fra i pochi che hanno moltissimo ed i moltissimi che hanno poco, ma, ed è più di una speranza, la presa di coscienza che – ad es. - il problema dei lavoratori del nord non sono i lavoratori del sud ma la forma in cui è organizzato il lavoro tanto nei nord come nei sud prima o poi verrà e i rapporti fra gli uomini potranno essere ricostruiti.
I danni all’ ambiente, in senso lato, sono ormai ad un punto di pericolosità estrema ed avranno conseguenze assai più durature e devastanti.,
Ed ecco, quindi, dove l’ attuale governo dimostra tutta la sua 'criminosità':
• Conferma dell’ acquisto di 131 caccia F 35 per un costo pari a 1.250 milioni di € ogni anno fino a 2023.
• Conferma dei privilegi (questi lo sono) allo Stato della Città del Vaticano (anche l’acqua è fornita gratuitamente dal Comune di Roma), con particolare riguardo all’esenzione dall’ ICI anche per gli immobili commerciali e di accoglienza (2 miliardi e 400 milioni di € all’anno) e da Irpef e Iva (4 miliardi di € all’ anno)
• Deregulation delle metodologie di smantellamento degli impianti nucleari esistenti e della gestione delle scorie radioattive.
• Impudenza nell’ aver tranquillamente riparlato (per ora solo riparlato) di nucleare.
• Vendita dei terreni agricoli dello Stato per trasformarli in lotti edificabili.
• Cancellazione di gran parte delle procedure di salvaguardia ambientale (nel nome della semplificazione).
• Libertà di trivellazione selvaggia alla spasmodica ricerca di petrolio lungo le Coste d’ Italia.
• Privatizzazione dei servizi, a cominciare dalla raccolta rifiuti per completare massicciamente la via degli inceneritori anziché del recupero, riuso, riciclo, e con grandi tentazioni sull’ acqua, argomento per ora solo rallentato dal referendum.
• Criminalizzazione di ogni dissenso, a cominciare dal movimento NO TAV, senza aver neppure provato a leggere almeno alcune delle motivazioni contrarie (dei bravi professori, almeno, correggono i compiti e motivano punto per punto gli errori...)
Si tratta di questioni di una gravità evidente e che nulla hanno a che vedere con le (presunte) necessità dettate dalla crisi economica, anzi: una impostazione diversa garantirebbe la creazione di non so quanti posti di lavoro, l’investimento di quei denari (F 35, ICI beni ecclesiastici) verso gli ammortizzatori sociali e la salvaguardia del patrimonio artistico culturale ed ambientale (l’ area di Pompei, forse una della più importanti al mondo, dispone di 3 (tre) operai...).
Poi che Monti sia più presentabile dell’Innominato lo vedono tutti, ma non ci voleva molto.
Alberto Gabrielli
Per tutto questo il 3 febbraio sarò a fianco degli studenti di Imperia, perché la prima vittima è il loro futuro".














