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AL DIRETTORE | 17 luglio 2011, 19:06

Le riflessioni di un lettore sulla situazione politica nazionale "Dov'è finito il PD?"

Le riflessioni di un lettore sulla situazione politica nazionale "Dov'è finito il PD?"

"Sono un cittadino di sinistra che ha sempre votato partiti afferenti a quell’area. Sia come professionista che come volontario ho sempre operato nel settore sociosanitario. Appartengo a quello che penso si possa definire ceto medio.

Faccio alcune riflessioni che vorrei condividere con altri cittadini ed appartenenti alla mia stessa classe sociale ed allo stesso tempo chiedo alcune risposte a quello che dovrebbe essere (e di fatto non è più) il maggior partito di centro-sinistra: il partito democratico.

Parto da alcuni punti:

1) In Italia non esiste nessuna forza politica che NEI FATTI difende gli interessi delle classi sociali medie e basse (la maggioranza della popolazione). Con questa finanziaria sostenuta DI FATTO anche dal pd vengono 'martoriati' i ceti più deboli e vulnerabili (ticket, taglio a Regioni e Comuni e conseguente demolizione welfare locale, taglio detrazioni fiscali, blocco stipendi pubblico impiego, etc.).

2) Le amministrazioni regionali e locali governate dal centro sinistra DI FATTO tagliano i servizi sociali e sanitari come quelle di centro destra.

Eppure le strade alternative ci sarebbero, da proporre quando si è all’opposizione e da cercare di mettere in atto quando si governa:

1) A livello mondiale esiste l’esempio dell’Argentina (governata dai Kirchner) che si è rifiutata di 'massacrare' i propri cittadini per pagare le banche (perciò non è un’utopia, ma un esempio di politica attuata seria e 'concreta').

2) Altri piccoli esempi tra i molti: per le missioni militari (guerre) le coperture finanziarie vengono sempre trovate (e il pd le approva). Su 'La Repubblica' di oggi (17.7.2011) si legge dei 10 milioni di € spesi ogni anno per rimborsi alle spese sanitarie di deputati e senatori (loro non pagano il nuovo ticket da 10 € che ci impongono): il pd ha proposto qualcosa in merito? Qualche emendamento alla manovra?

3) Le Regioni e i Comuni amministrati dal centro sinistra potrebbero incidere fiscalmente in diversi modi sui ceti più alti e non demolire il welfare, ma non lo fanno. Si preoccupano di 'non aumentare le tasse' (di fatto le aumentano ai più poveri, vedi ticket sanitari e tassazioni indirette varie).

Non si può difendere gli interessi di tutti. O si difendono gli interessi della maggioranza della popolazione (classi medie e basse) o quelli dei ceti abbienti. Il pd dell’appoggio sostanziale alla manovra del governo, delle privatizzazioni (svendite) dei beni comuni, dei tagli al welfare regionale e comunale, della difesa degli interessi delle banche e dei 'mercati' ha fatto la sua (legittima) scelta: è un partito di centro che tende verso una destra moderata. Il problema rimane: chi difende gli interessi basilari e vitali della stragrande maggioranza dei cittadini italiani?

Alessandro Bono".

Redazione

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