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Attualità | 11 agosto 2026, 14:45

Siccità, l’entroterra dell’Imperiese raziona l’acqua: ad Apricale stop nel weekend, a Pigna scattano divieti

La crisi idrica si fa sempre più concreta: misure restrittive anche a Prelà, Diano San Pietro, Pieve di Teco e Villa Faraldi

Siccità, l’entroterra dell’Imperiese raziona l’acqua: ad Apricale stop nel weekend, a Pigna scattano divieti

La siccità continua a mettere sotto pressione le risorse idriche dell’entroterra imperiese, costringendo diversi Comuni ad adottare misure straordinarie per limitare i consumi. Ad Apricale è stato comunicato alla cittadinanza l’avvio di un piano di razionamento dell’acqua potabile, reso necessario dalla "grave situazione di siccità e dalla conseguente critica carenza di risorse idriche". Il provvedimento interessa in particolare le località esterne al centro abitato, dove l'erogazione sarà sospesa secondo una precisa programmazione. L'obiettivo è preservare le riserve disponibili e garantire l'approvvigionamento per le necessità primarie, soprattutto in una fase caratterizzata dall'aumento dei consumi legato alla stagione estiva.

Ad Apricale, nelle località fuori dal centro abitato, l'acqua verrà completamente sospesa ogni fine settimana, dal venerdì pomeriggio fino al lunedì mattina. A questa misura si aggiunge l'interruzione notturna quotidiana, prevista dalle 23 alle 6 del mattino successivo. L'Amministrazione invita quindi residenti e proprietari di seconde case a organizzarsi tenendo conto degli orari di sospensione e a utilizzare la risorsa con la massima attenzione. La raccomandazione è quella di evitare ogni spreco e di limitare i consumi alle effettive necessità. In particolare, viene chiesto di non utilizzare l'acqua potabile per irrigare giardini, lavare le auto o riempire piscine. Il Comune di Apricale invita inoltre la popolazione a fare eventuali scorte d'acqua esclusivamente per le necessità primarie, evitando accumuli non indispensabili. Una situazione che fotografa le difficoltà che stanno interessando diverse zone dell'entroterra, dove la scarsità di precipitazioni e le elevate temperature stanno incidendo sulla disponibilità della risorsa. Il quadro non riguarda infatti soltanto Apricale: problemi analoghi si registrano anche in altri Comuni dell'Imperiese, con amministrazioni costrette a richiamare cittadini e attività a un utilizzo particolarmente attento dell'acqua potabile. La situazione viene monitorata in vista dell'evoluzione delle condizioni nelle prossime settimane.

Misure specifiche sono state adottate anche a Pigna, dove il sindaco ha firmato l'ordinanza numero 21 del 7 agosto 2026 relativa alla "razionalizzazione del consumo di acqua potabile e divieto di uso improprio". Nel provvedimento viene evidenziata la perdurante assenza di precipitazioni e la necessità di contenere rigorosamente il consumo della risorsa, così da rafforzare la capacità del sistema di approvvigionamento di fronte a possibili ulteriori criticità. L'ordinanza sottolinea che l'acqua è un bene pubblico ed esauribile e che, proprio per questo, il suo utilizzo può essere regolamentato quando sussistono motivi di pubblico interesse. A Pigna, dalla pubblicazione dell'ordinanza e fino a espressa revoca, è vietato utilizzare l'acqua potabile proveniente dal pubblico acquedotto per il lavaggio di terrazzi, cortili e piazzali, per il lavaggio domestico dei veicoli a motore e per il riempimento di piscine di qualsiasi tipo, fontane ornamentali e vasche da giardino. Sono esclusi dai divieti i prelievi destinati ai servizi pubblici, all'igiene urbana e alle attività economiche specificamente autorizzate per le quali sia necessario l'impiego di acqua potabile. Il Comune invita inoltre tutta la cittadinanza a limitare l'utilizzo dell'acqua dalle 00.00 alle 6, mentre locali pubblici e attività commerciali sono esonerati da questo specifico invito, pur con la raccomandazione di ridurre i consumi al minimo indispensabile.

L'ordinanza di Pigna prevede anche la possibilità di inasprire ulteriormente le limitazioni qualora la disponibilità idrica dovesse peggiorare nel corso della stagione. I controlli sul rispetto del provvedimento sono affidati alla Polizia Locale e agli agenti delle Forze dell'Ordine presenti sul territorio. Per chi viola i divieti è prevista una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro, secondo quanto stabilito dalla normativa richiamata nell'ordinanza. Il provvedimento è stato trasmesso anche alla Prefettura di Imperia, ai Carabinieri della Stazione di Pigna e alla Polizia Locale, chiamata a verificarne la corretta osservanza.

La situazione evidenzia una criticità che si sta progressivamente estendendo nell'entroterra della provincia di Imperia. Oltre ad Apricale e Pigna, problemi legati alla disponibilità della risorsa idrica e alla necessità di contenerne i consumi si registrano anche a Prelà, Diano San Pietro, Pieve di Teco e Villa Faraldi. Comuni diversi per territorio e caratteristiche, ma accomunati dalla necessità di prestare particolare attenzione all'acqua in una stagione segnata dalla scarsità di precipitazioni. Il quadro potrebbe inoltre richiedere ulteriori interventi qualora l'assenza di piogge dovesse proseguire. Per questo, l'appello rivolto ai cittadini è comune: ridurre i consumi, evitare gli sprechi e utilizzare l'acqua potabile soltanto quando realmente necessario.

Carlo Alessi

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