/ Eventi

Eventi | 25 luglio 2026, 06:57

Sanremo, la voce di Raiz e il respiro del Mediterraneo: all'Alfano un concerto che racconta Napoli (Foto)

L'artista ha inaugurato un ponte ideale tra i Quartieri Spagnoli e la Riviera con "Montecalvario", accompagnato dall'Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta da Enzo Campagnoli. Nel corso della serata anche la consegna del Premio Roberto Murolo-MIDA

Non è stato soltanto un concerto. È stato un viaggio, un ritorno alle origini e, allo stesso tempo, un ponte ideale tra Napoli e Sanremo, due città accomunate da un'identità profondamente mediterranea. Sul palco dell'Auditorium Franco Alfano, Raiz ha portato ieri sera "Montecalvario", lo spettacolo che prende il nome dallo storico quartiere dei Quartieri Spagnoli dove affondano le radici della sua famiglia materna e che diventa il punto di partenza di un percorso musicale capace di attraversare il Mediterraneo senza mai perdere di vista la propria identità.

Ad accompagnarlo, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta dal maestro Enzo Campagnoli, ha costruito una cornice elegante e misurata, lasciando spazio alla voce inconfondibile dell'ex frontman degli Almamegretta. Un dialogo continuo tra arrangiamenti orchestrali e sonorità popolari, tra canzone d'autore, tradizione napoletana e suggestioni che richiamano il Medio Oriente, in un intreccio musicale che ha trovato proprio nel Mediterraneo il suo filo conduttore.

Il concerto ha alternato narrazione e musica, trasformandosi in un racconto autobiografico. Raiz ha riportato il pubblico nei vicoli di Napoli, tra ricordi, luoghi e incontri che hanno segnato il suo percorso artistico. "Mi piace sempre tornare a casa, mi piaccia o no", ha detto con il suo consueto sorriso, sintetizzando in poche parole il legame, a volte complesso ma mai interrotto, con la città partenopea.

Non sono mancati i momenti più leggeri. L'artista ha scherzato con il pubblico sul fatto che oggi molti lo riconoscano soprattutto per il ruolo di don Salvatore Ricci nella serie televisiva Mare Fuori, nonostante una carriera musicale costruita in oltre vent'anni tra ricerca, contaminazione e sperimentazione. Una battuta che ha strappato sorrisi alla platea, prima di lasciare nuovamente spazio alla musica.

La scaletta ha attraversato alcuni dei brani simbolo degli Almamegretta, alternandoli ai grandi classici della canzone napoletana. Non sono mancati gli omaggi a Enzo Gragnaniello, autore profondamente legato alla tradizione musicale della città, e a Pino Daniele, figura imprescindibile per chiunque abbia raccontato Napoli attraverso linguaggi musicali capaci di superare i confini geografici e culturali.

Nel corso della serata Raiz è stato inoltre insignito del Premio Roberto Murolo-MIDA, riconoscimento promosso dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo insieme alla Fondazione Roberto Murolo, alla Casa Museo Murolo, al Comune di Sanremo e al Casinò. Il premio, rinviato rispetto alla cerimonia dello scorso marzo per l'impossibilità dell'artista di partecipare, è stato consegnato sul palco dell'Auditorium Alfano, suggellando una serata dedicata proprio ai valori della tradizione musicale napoletana e alla sua capacità di dialogare con il presente.

Alla fine, più che un semplice concerto, è rimasta la sensazione di aver assistito a un incontro tra due identità che condividono lo stesso mare. Napoli ha parlato con la sua lingua, con le sue melodie e con la sua memoria. Sanremo le ha risposto con il suono della sua Orchestra Sinfonica, trasformando l'Auditorium Alfano in uno spazio di contaminazione culturale, dove la musica è diventata il linguaggio comune capace di unire sponde diverse dello stesso Mediterraneo.

(Foto di Erika Bonazinga)

Andrea Musacchio

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium