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Politica | 22 luglio 2026, 12:56

Sanremo aderisce alla rottamazione quinquies: in ballo crediti per circa 16 milioni di euro

L'obiettivo dell'amministrazione è duplice: offrire ai contribuenti un'opportunità per chiudere vecchie pendenze e, allo stesso tempo, tentare di recuperare una parte dei 16 milioni di euro di crediti storici, somme considerate ormai difficilmente esigibili ma che, in caso di adesione alla sanatoria, potrebbero generare nuove entrate per il Comune di Sanremo

Sanremo aderisce alla rottamazione quinquies: in ballo crediti per circa 16 milioni di euro

Il Comune di Sanremo aderisce alla "rottamazione quinquies" delle cartelle relative ai tributi comunali affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Una misura che potrebbe consentire di recuperare almeno parte di un ingente ammontare di crediti, quantificati in circa 16 milioni di euro. La pratica, illustrata alla commissione finanze dall'assessore al Bilancio Lucia Artusi durante la Commissione Finanze, è stata approvata all'unanimità dei presenti in Consiglio comunale.

L'adesione consentirà ai contribuenti interessati di regolarizzare la propria posizione versando esclusivamente il capitale dovuto, senza sanzioni e interessi, con la possibilità di scegliere tra il pagamento in un'unica soluzione oppure una rateizzazione fino a un massimo di 54 rate.

"Parliamo in larga parte di crediti di difficile esigibilità perché risalenti nel tempo", ha spiegato l'assessore Artusi, sottolineando come l'obiettivo sia quello di favorire il recupero di somme che, diversamente, rischierebbero di non essere mai incassate.

Particolarmente significativo il dato emerso nel corso della discussione: i ruoli ancora affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione ammontano infatti a circa 16 milioni di euro. Si tratta prevalentemente di vecchie partite creditorie, molte delle quali caratterizzate da percentuali di riscossione storicamente molto basse.

L'assessore ha precisato che tali somme sono già state ampiamente svalutate e non figurano più nel bilancio finanziario dell'ente. La misura riguarda esclusivamente i carichi comunali affidati alla riscossione nazionale tra il 2000 e il 2020, periodo in cui il Comune si avvaleva ancora di Equitalia e successivamente dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Restano invece escluse le ingiunzioni fiscali emesse direttamente dal Comune negli anni successivi. Su questo fronte, tuttavia, l'amministrazione ha annunciato l'intenzione di valutare una futura forma di definizione agevolata anche per queste posizioni, attraverso uno specifico regolamento comunale.

L'obiettivo dell'amministrazione è quindi duplice: offrire ai contribuenti un'opportunità per chiudere vecchie pendenze e, allo stesso tempo, tentare di recuperare una parte dei 16 milioni di euro di crediti storici, somme considerate ormai difficilmente esigibili ma che, in caso di adesione alla sanatoria, potrebbero generare nuove entrate per il Comune di Sanremo.

Il via libera definitivo arriverà durante il consiglio comunale di martedì 28 luglio.

Elia Folco

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