Il nuovo ponte sul torrente Argentina entra nella fase decisiva. Dopo il completamento dell’impalcato, questa mattina sono state eseguite le prove di carico (eseguite dalla ditta di trasporti Mochen), uno degli ultimi passaggi tecnici necessari prima della conclusione dell’opera che collegherà nuovamente Arma di Taggia e Riva Ligure. Si tratta di una verifica fondamentale per accertare il comportamento della struttura sotto sollecitazione e certificare che il ponte risponda ai requisiti di sicurezza previsti dal progetto. L’esito delle prove rappresenta infatti uno dei passaggi indispensabili prima di arrivare alla chiusura del cantiere. Nei prossimi giorni gli operai saranno impegnati nelle ultime opere di rifinitura, con interventi di completamento e sistemazione dei dettagli dell’infrastruttura. La conclusione complessiva dei lavori resta prevista tra la fine di agosto e il mese di settembre, salvo imprevisti.
La fine del cantiere, tuttavia, non coinciderà automaticamente con la riapertura del ponte al traffico. Parallelamente agli interventi sul campo dovrà infatti concludersi anche l’iter amministrativo e burocratico, che comprende i collaudi finali, le certificazioni e tutti gli adempimenti necessari per autorizzare l’apertura dell’infrastruttura. Un percorso che potrebbe incidere in maniera significativa sui tempi effettivi della riapertura. L’obiettivo resta comunque quello di restituire il collegamento tra Arma di Taggia e Riva Ligure il prima possibile, ponendo fine a un cantiere particolarmente atteso da residenti, pendolari e attività economiche del territorio. Una volta aperto, il nuovo ponte rappresenterà un’infrastruttura strategica per la viabilità del comprensorio, ripristinando uno dei collegamenti più importanti tra le due sponde del torrente Argentina.
Nei prossimi giorni gli operai saranno impegnati nelle ultime opere di rifinitura, con interventi di completamento e sistemazione dei dettagli dell’infrastruttura. La conclusione complessiva dei lavori resta prevista tra la fine di agosto e il mese di settembre, salvo imprevisti. L’opera rappresenta il tassello più visibile di un intervento molto più ampio di messa in sicurezza idraulica della foce del torrente Argentina, nato con l’obiettivo di ridurre il rischio di esondazioni e migliorare la capacità di deflusso del corso d’acqua. Il progetto, dal valore complessivo superiore ai 17 milioni di euro, comprende infatti anche il rifacimento delle arginature e una serie di interventi destinati a ridisegnare l’area compresa tra il ponte dell’Aurelia e la foce. La storia del nuovo collegamento parte da lontano. Già negli anni scorsi era emersa la necessità di intervenire sul vecchio attraversamento, considerato non più adeguato rispetto alle nuove esigenze di sicurezza idraulica. La soluzione individuata è stata quella di realizzare un nuovo ponte a campata unica, senza pile all’interno dell’alveo, così da favorire il deflusso delle acque in caso di piena e superare i limiti della precedente struttura.
Dopo mesi di programmazione e interventi preparatori, nell’autunno scorso il cantiere è entrato nella fase operativa con la chiusura del collegamento e l’avvio della demolizione del vecchio ponte. Le operazioni hanno segnato un passaggio atteso dal territorio, dopo diversi mesi di rinvii e modifiche alla viabilità ciclopedonale, necessari per consentire l’avvio della nuova infrastruttura in condizioni di sicurezza. Nei mesi successivi il cantiere ha proseguito con le lavorazioni preliminari e con la predisposizione delle strutture. In primavera sono arrivate le prime componenti metalliche del nuovo ponte, dando il via alla fase più concreta e visibile dell’opera. Anche il collegamento ciclopedonale tra Taggia e Riva Ligure è stato progressivamente gestito attraverso soluzioni provvisorie, per limitare i disagi a residenti, pendolari e cicloturisti durante l’avanzamento dei lavori.
Il momento chiave è arrivato con il varo della nuova campata unica, una delle fasi tecniche più delicate dell’intero intervento. L’operazione ha consentito alla struttura di assumere la sua configurazione definitiva, rispettando il cronoprogramma indicato dalla Regione Liguria e le scadenze legate ai finanziamenti PNRR. “Siamo alle battute finali di un intervento di portata storica”, era stato il commento arrivato dalla Regione durante le fasi di avanzamento del cantiere. La fine del cantiere, tuttavia, non coinciderà automaticamente con la riapertura del ponte. Parallelamente agli interventi sul campo dovrà infatti concludersi anche l’iter amministrativo e burocratico, che comprende i collaudi finali, le certificazioni e tutti gli adempimenti necessari per autorizzare l’apertura dell’infrastruttura. Un percorso che potrebbe incidere in maniera significativa sui tempi effettivi della riapertura.
L’obiettivo resta comunque quello di restituire il collegamento tra Arma di Taggia e Riva Ligure il prima possibile, ponendo fine a un cantiere particolarmente atteso da residenti, pendolari e attività economiche del territorio. Una volta aperto, il nuovo ponte rappresenterà un’infrastruttura strategica per la viabilità del comprensorio, ripristinando uno dei collegamenti più importanti tra le due sponde del torrente Argentina e completando un intervento destinato a cambiare il volto dell’area della foce.


























