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Politica | 20 luglio 2026, 08:28

Energia, anche dalla Liguria l'appello al Premier Meloni: "Servono regole nazionali per fermare le speculazioni sul territorio"

Oltre 500 adesioni all'iniziativa di TESS. Tra i firmatari numerosi sindaci liguri, associazioni e comitati che chiedono una pianificazione nazionale per lo sviluppo delle rinnovabili

Energia, anche dalla Liguria l'appello al Premier Meloni: "Servono regole nazionali per fermare le speculazioni sul territorio"

Anche dalla Liguria si rafforza il fronte di amministratori locali, associazioni e cittadini che chiedono al Governo una pianificazione nazionale dello sviluppo delle energie rinnovabili, con l'obiettivo di evitare che la transizione energetica si traduca in una diffusione incontrollata di grandi impianti industriali. Al centro dell'iniziativa c'è l'appello promosso da TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione, rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha già raccolto oltre 500 adesioni in tutta Italia, comprese quelle di più di 100 sindaci. L'obiettivo è quello di definire una regia nazionale capace di conciliare la produzione di energia pulita con la tutela del paesaggio e delle comunità locali.

Nel mirino dei promotori ci sono soprattutto i progetti che prevedono la realizzazione di aerogeneratori alti fino a 200 metri e di grandi impianti fotovoltaici estesi su decine o centinaia di ettari, spesso collocati su terreni agricoli, crinali appenninici e aree di particolare pregio ambientale, storico e culturale. "La transizione energetica non può trasformarsi in una corsa senza regole che rischia di compromettere territori di grande valore", è il messaggio che accompagna l'iniziativa, che non mette in discussione il ricorso alle fonti rinnovabili, ma chiede criteri più rigorosi nella localizzazione degli impianti.

In Liguria hanno aderito numerosi amministratori pubblici. Tra i firmatari figurano Angela Denegri, sindaca di Borghetto d'Arroscia, Lucia Moscato, sindaca di Testico, Massimo Rosso, sindaco di Pietrabruna, Mauro Casale, sindaco di Vasia, Paola Negro, sindaca di Pieve Ligure, Paola Scarzella, sindaca di Osiglia e Roberto Molinaro, sindaco di Cosseria. Insieme a loro hanno sottoscritto l'appello anche diverse realtà impegnate nella tutela del territorio e del paesaggio, tra cui Osservatorio locale del Paesaggio Valli Bormida e Uzzone, Casa della Legalità, Italia Nostra, ALTURA ODV, Associazione Pygarus, Associazione Prau Grande e Associazione AGORÀ.

A sostegno dell'iniziativa si sono schierati anche numerosi comitati territoriali liguri, tra cui AIFO Imperia, Comitato Bric Surite di Altare, Preserviamo Boscomare e la sua valle, Coordinamento Tutela Monte Cerchio e Comitato Tuteliamo Boscomare e la sua valle. Dall'Imperiese allo Spezzino, passando per il Savonese e il Genovesato, cresce infatti il confronto tra amministrazioni, imprese agricole, associazioni e cittadini per l'aumento dei progetti di impianti eolici e fotovoltaici di scala industriale in aree considerate di elevato valore naturalistico e paesaggistico.

L'appello propone di concentrare i grandi impianti su superfici già compromesse o urbanizzate, come tetti di edifici, aree industriali dismesse, parcheggi, cave esaurite e altri siti ritenuti idonei, evitando invece il consumo di suolo agricolo e la trasformazione di paesaggi considerati una risorsa strategica per turismo, economia e qualità della vita. A sostenere la mobilitazione anche personalità del mondo della cultura e dell'università, tra cui la cantautrice Nada Malanima, il professore David Fanfani dell'Università di Firenze, Massimo Rovai dell'Università di Pisa, Paolo Maddalena, già vicepresidente della Corte Costituzionale, Ugo Mattei di Generazioni Future e numerosi altri esponenti del mondo accademico e culturale. L'obiettivo dichiarato è quello di promuovere una transizione energetica guidata dall'interesse pubblico, evitando che, secondo i promotori, prevalgano logiche speculative a discapito dei territori e delle comunità locali.

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