Una serata all'insegna dell'eleganza, della cultura e della solidarietà ha animato nei giorni scorsi il Grand Hotel Des Anglais di Sanremo, teatro di un evento dedicato alla valorizzazione di due delle più importanti eccellenze italiane riconosciute dall'UNESCO: la pratica del canto lirico e la cucina italiana. Un appuntamento che ha saputo unire arte, tradizione e impegno sociale, richiamando numerosi partecipanti provenienti non solo dalla Liguria ma anche dall'estero. L'iniziativa è stata promossa dal Comitato Pro Centro Storico di Ventimiglia, guidato dal dottor Sergio Pallanca, in collaborazione con il Club per l'UNESCO di Sanremo ODV, confermandosi come un'importante occasione di promozione del patrimonio culturale e gastronomico del nostro Paese.
L'organizzazione dell'evento è stata curata dal presidente Sergio Pallanca insieme a Luca Da Frè, Rino Aliquò, Salvatore Marino e Mauro Giordano. Tra gli ospiti presenti anche il professor Ciro Esse, presidente del Club per l'UNESCO di Sanremo e vicepresidente nazionale della Federazione Italiana Club e Centri per l'UNESCO, accompagnato dai soci Vincenzo Benza, Ida Bazzan, Donatella Cataldo e Pierfranco Molinari. Una partecipazione particolarmente apprezzata che ha conferito ulteriore prestigio alla manifestazione, sottolineando il forte legame tra il territorio e le realtà impegnate nella tutela e nella diffusione dei valori culturali riconosciuti a livello internazionale.
La serata si è aperta nell'elegante area piscina dell'hotel con un raffinato aperitivo durante il quale gli ospiti hanno potuto degustare alcune delle migliori specialità della tradizione ligure accompagnate da una selezione di bollicine. A fare da cornice al momento conviviale sono state le celebri arie del repertorio operistico interpretate dal tenore Rino Scaturro e dal soprano Nadiia Karpova, capaci di coinvolgere il pubblico con esibizioni di grande intensità artistica. L'atmosfera suggestiva e la qualità delle performance hanno contribuito a creare un clima di grande partecipazione, tra applausi e apprezzamenti da parte dei presenti.
Successivamente gli invitati si sono trasferiti nel grande salone del Grand Hotel Des Anglais, allestito per una cena di gala dedicata alle eccellenze del mare. Il menù, interamente a base di pesce, ha proposto una ricercata selezione di piatti tra crudi e preparazioni della tradizione mediterranea, esaltando i sapori del territorio. Durante tutta la cena le esibizioni di Scaturro e Karpova hanno accompagnato i commensali con alcune delle pagine più celebri dell'opera italiana, regalando momenti di forte emozione e confermando ancora una volta il valore della lirica come patrimonio culturale capace di parlare a pubblici di ogni provenienza.
A conclusione dell'iniziativa il presidente del Comitato Pro Centro Storico di Ventimiglia, Sergio Pallanca, ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, dagli artisti agli sponsor fino ai numerosi collaboratori coinvolti nell'organizzazione. Nel corso della serata è stata inoltre particolarmente apprezzata la partecipazione del soprano Larissa Yudina, ospite speciale dell'evento, che ha regalato al pubblico una suggestiva esibizione finale, chiudendo la manifestazione con un momento musicale accolto da lunghi applausi.
Oltre all'aspetto culturale e conviviale, l'appuntamento ha avuto un importante risvolto benefico. Parte del ricavato è stata infatti devoluta alla Fondazione I.S.A.H. – Centro di Riabilitazione Polivalente e Casa di Riposo San Giuseppe, realtà del Terzo Settore presente a Imperia, Ventimiglia e Dolcedo. La fondazione opera quotidianamente nell'ambito della riabilitazione, dell'assistenza sanitaria e socio-assistenziale a favore di persone con disabilità, anziani e soggetti fragili. Un sostegno concreto a una struttura che da oltre un secolo rappresenta un punto di riferimento per il territorio ligure, promuovendo inclusione, dignità e qualità della vita.
L'evento ha così confermato come musica, cultura enogastronomica e solidarietà possano fondersi in un unico progetto, valorizzando i patrimoni riconosciuti dall'UNESCO e contribuendo al tempo stesso a sostenere chi opera quotidianamente al servizio delle persone più vulnerabili. Una formula vincente che ha raccolto consensi e apprezzamenti, trasformando una serata di gala in un'importante occasione di promozione culturale e impegno sociale.






















