Alleanza Verdi e Sinistra della provincia di Imperia interviene con un duro comunicato sulla recente visita dell'eurodeputato Roberto Vannacci nel Ponente ligure, tracciando un bilancio fortemente critico della sua due giorni tra Riva Ligure e Imperia. Secondo Lucio Sardi e Daniela Lantrua, l'insieme degli episodi avvenuti durante il tour rappresenterebbe un quadro politico ben preciso, caratterizzato da provocazioni, riferimenti identitari e posizioni ritenute incompatibili con i principi costituzionali. Nel documento vengono ripercorsi gli appuntamenti pubblici e le dichiarazioni dell'eurodeputato, con particolare attenzione agli aspetti che, secondo Avs, evidenzierebbero una strategia di legittimazione di idee riconducibili ai nuovi fascismi.
Nel mirino finisce innanzitutto la presentazione del libro di Vannacci, inserita nel calendario delle manifestazioni estive di Riva Ligure e organizzata in piazza Matteotti. Gli esponenti di Avs giudicano "vergognosa" la scelta della location, ricordando come la piazza sia intitolata a Giacomo Matteotti, martire del fascismo. Nel comunicato viene inoltre ricordato un momento di contestazione da parte di un cittadino, che avrebbe richiamato il significato storico del luogo. Secondo Sardi e Lantrua, Vannacci avrebbe replicato banalizzando l'osservazione, mantenendo quella che definiscono la sua abituale linea di non esprimere giudizi sul fascismo.
Tra gli episodi citati compare anche un passaggio dell'intervento dell'eurodeputato dedicato al film Odissea di Christopher Nolan. Avs richiama il disappunto espresso da Vannacci per la scelta di affidare il ruolo di Elena di Troia a un'attrice di colore, interpretando tali dichiarazioni come un ulteriore segnale di ammiccamento verso posizioni razziste. Nel comunicato si sostiene che l'eurodeputato presenti spesso le proprie affermazioni come semplici espressioni di "buon senso", ma che dietro questa impostazione si celino messaggi rivolti a un preciso elettorato.
Secondo Avs, anche la seconda giornata della visita avrebbe seguito lo stesso schema. Gli esponenti del movimento ricordano infatti l'iniziativa sportiva svolta da Vannacci davanti alle telecamere, definita una sorta di triathlon domenicale contrapposto ai Gay Pride. Una scelta che, secondo il comunicato, rappresenterebbe un ulteriore tentativo di intercettare il consenso degli ambienti ostili ai diritti della comunità LGBTQ+. Prima dell'appuntamento serale, inoltre, Vannacci è stato ricevuto in Comune dal sindaco Claudio Scajola, incontro sul quale Avs concentra un'altra parte delle proprie critiche.
Per Sardi e Lantrua, infatti, il colloquio con il primo cittadino rappresenterebbe la conferma della vicinanza politica tra una parte del centrodestra moderato e l'area rappresentata dall'eurodeputato. Nel comunicato viene ricordato il voto contrario della maggioranza civica alla mozione di condanna del progetto di legge sulla remigrazione sostenuto da Vannacci e da alcune organizzazioni neofasciste. Secondo Avs, l'incontro con Scajola dimostrerebbe inoltre l'esistenza di un dialogo politico finalizzato a un futuro riavvicinamento tra Futuro Nazionale e il centrodestra.
Ampio spazio viene dedicato anche alla manifestazione di protesta organizzata in occasione della visita dell'eurodeputato. Avs parla di una partecipazione numerosa, con una significativa presenza di giovani, sottolineando come il presidio si sia svolto responsabilmente nonostante, secondo quanto riferito nel comunicato, un gruppo di sostenitori di Vannacci avrebbe cercato lo scontro proponendo una sfida fisica ai manifestanti. Gli organizzatori evidenziano inoltre un altro episodio, sostenendo che alcuni simpatizzanti abbiano effettuato un saluto romano durante un selfie con l'eurodeputato, il quale avrebbe soltanto chiesto di evitare il gesto davanti alle telecamere prima di posare nuovamente con il gruppo.
Il passaggio centrale del documento riguarda però il tema della remigrazione. Avs richiama alcune dichiarazioni rilasciate da Vannacci alla stampa, nelle quali, partendo da dati riferiti a uno studio francese sui giovani immigrati di terza generazione, avrebbe ipotizzato la possibilità di rimpatriare persone ritenute non integrate. Per Sardi e Lantrua si tratterebbe di una proposta "razzista, impraticabile e propagandistica", in quanto riferita anche a cittadini italiani nati e cresciuti nel nostro Paese ma con origini familiari straniere. Una posizione che, secondo il comunicato, contrasterebbe apertamente con l'articolo 3 della Costituzione, che sancisce l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.
Nelle conclusioni, gli esponenti provinciali di Alleanza Verdi e Sinistra invitano a concentrare l'attenzione non soltanto su chi si dichiara apertamente fascista, ma anche sulle proposte che, a loro giudizio, contengono elementi riconducibili a quella cultura politica pur presentandosi come semplici espressioni di buon senso. "Per impedirne il ritorno – concludono – vanno contrastati i fascisti, espliciti o mascherati, ma soprattutto i fascismi celati in certe proposte di 'buon senso' che possono avvelenare i pozzi della nostra democrazia".














