Non si placa la polemica sul trasferimento del servizio di Neuropsichiatria Infantile da Ventimiglia a Bordighera. A intervenire con toni molto duri è l'Associazione Ventimiglia Futura, che punta il dito direttamente contro l'amministrazione comunale guidata dall'on. Flavio Di Muro, accusata di "inadeguatezza amministrativa" e di "totale incapacità di difendere il ruolo e gli interessi della città".
Il giudizio politico è netto fin dalle prime righe del comunicato: quella che "aveva promesso di rilanciare Ventimiglia e di restituirle centralità politica e istituzionale", scrive l'associazione, sta di fatto "accompagnando la città in un lento e progressivo declino". L'ultima vicenda in ordine di tempo, quella della Neuropsichiatria Infantile, viene definita "gravissima".
Ventimiglia Futura insiste sulla natura del presidio in questione, ricordando che si tratta di un servizio "di fondamentale importanza, che segue bambini e adolescenti con disturbi del neurosviluppo, disabilità, difficoltà cognitive, relazionali e comportamentali", offrendo sostegno anche alle famiglie, spesso già alle prese con situazioni di particolare complessità. Per questo, sottolinea l'associazione, non si tratta "del semplice spostamento di un ufficio amministrativo, ma della sottrazione di un servizio essenziale, delicato e insostituibile", che richiede prossimità e continuità assistenziale. Il trasferimento a Bordighera, avvertono, comporterà inevitabilmente ulteriori disagi per decine di famiglie, costrette a spostamenti aggiuntivi e a maggiori difficoltà nell'accesso alle cure.
Il passaggio più critico del comunicato riguarda l'atteggiamento dell'amministrazione. Per Ventimiglia Futura è "ancora più grave" che tutto ciò avvenga "nel più assoluto e assordante silenzio dell'amministrazione comunale e dell'assessore ai Servizi Sociali, Milena Raco". Nessuna presa di posizione pubblica, nessuna iniziativa istituzionale, nessun confronto con l'Asl, nessuna mobilitazione: questo il bilancio tracciato dall'associazione, che parla apertamente dell'"ennesimo depauperamento dei servizi destinati ai cittadini".
Un capitolo a parte è dedicato al ruolo istituzionale di Ventimiglia, Comune capofila del Distretto Sociosanitario n. 1 dell'Asl1 Imperiese. Un ruolo che, secondo l'associazione, dovrebbe tradursi nel dovere e nella responsabilità di guidare e rappresentare l'intero territorio, difendendo i servizi sanitari esistenti e rivendicandone il potenziamento. Invece, si legge nel comunicato, "ancora una volta, la città subisce passivamente una decisione che ne indebolisce ulteriormente il ruolo di centro di riferimento del comprensorio". Dopo la progressiva perdita di funzioni e servizi registrata negli ultimi anni, osserva Ventimiglia Futura, anche la Neuropsichiatria Infantile lascia la città, alimentando la percezione di una Ventimiglia sempre più marginalizzata.
Il comunicato si chiude con un interrogativo diretto sull'operato dell'amministrazione: "Appare legittimo domandarsi quale sia il significato concreto dell'essere Comune capofila del Distretto Sociosanitario n. 1 se, di fronte all'ennesimo arretramento dei servizi pubblici, l'amministrazione non è in grado di opporsi, di farsi ascoltare e di difendere gli interessi della propria comunità". Per Ventimiglia Futura, una città che perde servizi sanitari perde qualità della vita, capacità di attrazione e attenzione verso le fasce più fragili della popolazione: "quando a pagare il prezzo di queste scelte sono i bambini e le loro famiglie, il silenzio delle istituzioni diventa ancora più grave e incomprensibile".













