L’iniziativa ha riunito operatori sanitari, volontari e dirigenti della sanità territoriale in un momento di formazione, confronto e crescita professionale dedicato alla riforma avviata all’inizio dell’anno. Obiettivo della giornata: favorire una maggiore conoscenza del nuovo modello organizzativo, migliorare la comunicazione verso i cittadini e rafforzare, anche tra chi opera quotidianamente nei servizi, la consapevolezza dei cambiamenti in corso.
Al centro dell’incontro i temi del DM 77 e del PNRR, con particolare riferimento alla presa in carico del paziente cronico sul territorio, al ruolo dei Distretti e ai nuovi luoghi e strumenti della sanità di prossimità: Case della Comunità, Punti Unici di Accesso, Centrali Operative Territoriali, Ospedali di Comunità e Cure Domiciliari.
«Il DM 77 e il PNRR rappresentano una sfida importante per la sanità territoriale, perché ci chiedono di ripensare l’organizzazione dei servizi mettendo al centro la presa in carico della persona, in particolare del paziente cronico e fragile – sottolinea il Coordinatore di ATSL-Area 1, dr. Marino Anfosso –. Il cambiamento non riguarda solo le strutture o i modelli organizzativi, ma anche il modo in cui professionisti, servizi e comunità lavorano insieme. Per questo momenti di confronto come quello promosso da CARD sono fondamentali: aiutano a condividere obiettivi, linguaggi e strumenti, accompagnando gli operatori in un percorso di crescita comune e rendendo più chiaro ai cittadini il valore della sanità di prossimità».
Elemento distintivo della giornata è stato il metodo “Drive In Sanità”, un approccio formativo innovativo che supera lo schema tradizionale della lezione frontale per integrare teatro, lavoro di squadra e crescita professionale. Il nome stesso “Drive In Sanità” gioca sul verbo inglese to drive, guidare, e sul cognome di Gianluca Guidi, regista e attore, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso di riflessione e coinvolgimento, anche attraverso il pianoforte e la sua voce da crooner.
Grazie alla conduzione di Guidi, i partecipanti hanno potuto sperimentare modalità nuove di confronto, lavorando su competenze fondamentali per la sanità territoriale: empatia, ascolto attivo, comunicazione, leadership e capacità di collaborare all’interno di équipe multiprofessionali.
«Ringrazio la dr.ssa Casati di CARD Lombardia e la dr.ssa Pennazio di CARD Liguria per aver portato questa metodologia di formazione davvero innovativa e relatori di tale importanza nell’estremo ponente ligure – evidenzia la dr.ssa Paola Camia, che ha curato l’organizzazione del corso per ATSL Area 1 –. L’iniziativa è stata piacevolmente accolta da operatori sanitari e volontari e ha permesso a tutti i partecipanti di immergersi nelle situazioni proposte, ricevendo molti spunti per costruire un sistema sanitario territoriale basato sul confronto, sulla collaborazione e sulla condivisione degli obiettivi».
La giornata si inserisce nel percorso di accompagnamento al cambiamento organizzativo della sanità territoriale e conferma l’importanza di promuovere occasioni di confronto tra professionisti, istituzioni e volontariato, per costruire servizi sempre più integrati, accessibili e vicini ai bisogni delle comunità.

















