Mai come quest'anno la Liguria potrebbe diventare un'oasi per le tartarughe Caretta caretta: secondo quanto viene confermato da Delfini del ponente infatti gli avvistamenti nell'ultimo periodo di esemplari di tartarughe non sono mai stati così frequenti.
"In mare ne abbiamo viste davvero parecchie - spiega Davide Ascheri dell'associazione - durante i nostri monitoraggi ne abbiamo viste molte più del solito, grazie anche a un mare molto piatto che abbiamo avuto in queste settimane. Questo ovviamente rende più facile gli avvistamenti, ma abbiamo monitorato davvero moltissimi esemplari, e mai in questo periodo avevamo raggiunto questi numeri davanti alla nostra costa".
A quanto riportato poi sono tartarughe di tutte le età, anche esemplari giovani, simbolo di come quest'area stia diventando importante sotto questo aspetto. I monitoraggi sono partiti intorno alla metà del mese di giugno, su tutta la zona costiera che va da Alassio a Sanremo, con controlli eseguiti ogni mattina all'alba: per il momento non sono ancora stati rilevati nidi, ma viene da pensare che sia solamente una questione di tempo: "Qualche giorno fa sono stati trovati i primi nidi in Toscana e Costa azzurra, zone limitrofe che quindi ci fanno pensare che prima o poi possa accadere anche qui da noi" prosegue Ascheri.
Sarebbe quindi un attesissimo ritorno sulle coste: ricordiamo che lo scorso anno si era concluso con dodici nidificazioni confermate in tutta la regione: tra i punti d'interesse anche Riva Ligure, che ha registrato numeri importanti, così come anche Taggia che potrebbe andare incontro a una sorta di "tripletta" essendo già diventato punto di nidificazione nel 2024.
Cosa fare in caso di avvistamento. Chi dovesse notare tracce compatibili con il passaggio di una tartaruga marina o un esemplare intento a nidificare deve chiamare immediatamente il 1530 della Guardia Costiera e, nel Ponente ligure, il numero di reperibilità dell’associazione Delfini del Ponente APS, 353 4687707. È importante fotografare le tracce o l’animale senza utilizzare il flash e mai frontalmente, mantenendo il silenzio e una distanza di almeno quattro metri per non spaventare la tartaruga e rischiare di interrompere la deposizione delle uova. Le tracce non devono essere cancellate né calpestate e l’area non deve essere ripulita.















