È mancato improvvisamente l'artista olandese Leo Wesel, che dagli anni Novanta aveva scelto di vivere nel Ponente ligure, terra che amava profondamente.
Nato a Roosendaal, nei Paesi Bassi, si trasferì a Ventimiglia e in un secondo momento a Triora, dove instaurò rapporti di amicizia, collaborazione e scambio con numerosi artisti del Ponente ligure e della vicina Costa Azzurra.
La sua carriera, di rilievo internazionale, lo portò a esporre in prestigiose sedi in Europa e nel mondo, mantenendo sempre salde le radici nella sua amata Liguria. Partecipò con entusiasmo a molte iniziative ed esposizioni artistiche del territorio, tra cui, negli ultimi anni, le mostre personali al MAR di Ventimiglia e al Museo Civico di Santa Tecla di Sanremo, oltre alla partecipazione alla manifestazione Agorà a Bordighera.
Nella sua arte la tradizione olandese del Neoplasticismo, fondata sul rigore formale e sull'equilibrio cromatico, si è fusa in modo originale e raffinato con il vitalismo delle forme e dei colori ispirati dalla natura del Ponente ligure, dando vita a una ricerca espressiva personale e riconoscibile.
Leo lascia i suoi amati figli, Diletta e Frederiek, ai quali affida il prezioso patrimonio della sua opera e della sua memoria. La famiglia ringrazia quanti hanno condiviso con lui un percorso umano e artistico fatto di passione, amicizia e amore per la bellezza.














