Si è svolta questo pomeriggio nel Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo la cerimonia finale della 13a edizione del Premio Letterario Internazionale "Casinò di Sanremo - Antonio Semeria", appuntamento che ha riunito scrittori, artisti, intellettuali e rappresentanti delle istituzioni in uno dei momenti culturali più significativi del calendario cittadino. Protagonista della manifestazione è stato il Maestro Michelangelo Pistoletto, insignito del Premio alla Carriera. L'artista biellese, tra i massimi esponenti dell'arte contemporanea internazionale e figura simbolo dell'Arte Povera, ha ricevuto il riconoscimento per il suo straordinario percorso creativo e per il messaggio universale di dialogo, armonia e pace racchiuso nelle sue opere, a partire dal celebre "Terzo Paradiso".
Il premio, che si onora della presidenza del professor Stefano Zecchi, è stato intitolato ad Antonio Semeria, illustre personalità sanremasca, eccellente professionista, amministratore pubblico, editore, scomparso nel 2011, che nominato presidente del Casinò negli Anni 80, sostenne la nascita de “I Martedì Letterari, come prosecuzione de “I Lunedì letterari” di Luigi Pastonchi. Antonio Semeria promosse le iniziative culturali ben conscio di come la Casa da Gioco dovesse tutelare e conservare la sua eredità e la sua immagine di salotto letterario e centro ludico.
Il premio alla carriera è stato conferito al maestro Michelangelo Pistoletto con la seguente motivazione: "per aver condiviso nella formula della creazione e della vita, la sua concezione della grandezza dell’uomo e del suo destino non legato alla sua limitatezza ma proiettato verso l’infinito e verso dimensioni dove il genio dell’artista riesce a condurlo. Nella svolta epocale che eleva anche ogni singola quotidianità in un processo di crescita continua dell’anima, il Maestro affronta l’evoluzione che l’umanità dolente sta percorrendo, offrendo soluzioni che superano la conflittualità in un anelito di pace, come obbiettivo primario. Ogni uomo è chiamato ad assumere la pienezza della sua esistenza, concepita in una diversa consapevolezza dell’io e dell’altro. Con il simbolo del terzo paradiso, che ricongiunge all’infinito, il Maestro Pistoletto ha ricostruito, come solo il genio può fare, il percorso per l’uomo nuovo non come mito ma come realtà immanente da realizzare".
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati anche i Gran Trofei per la Narrativa a Beatrice Luzzi, premiata per il volume "Una famiglia a due piazze" (De Nigris Editore) e ad Angelo Ferracuti per il romanzo "Il figlio di Forrest Gump" (Mondadori). Il Gran Trofeo è stato conferito a Beatrice Luzzi "per aver saputo raccontare con un linguaggio fresco e accattivante la realtà di una famiglia proiettata nella sfida quotidiana della crescita e dell’educazione dei figli. Si respira l’emozione dell’attesa ma anche l’incertezza del domani e la preoccupazione di non saper adempiere al mestiere più difficile quello di genitori che vogliono preparare i figli alle prove dell’esistenza. Ne scaturisce uno spaccato di vita che emoziona e che strappa infiniti sorrisi con la forza di costruire guardando all’oggi che si colora di futuro".
Il Gran Trofeo è andato ad Angelo Ferracuti "per aver disegnato il rapporto padre e figlio senza la dolcezza del tempo che sfuma i ricordi, con la ferrea volontà di capire e di capirsi ha delineato attimi di vita che si ricompongo nel momento della partenza. È l’epopea delle generazioni che si susseguono, dei figli che non si fanno capire e del linguaggio dei sentimenti che non si dicono né si scrivono. L’amore sfuma negli sguardi e negli attimi che precedono i momenti topici del vivere quando la corsa si smorza e non si riesce più a trovare un brandello di forza per continuare. Solo le parole danno conforto in un ultimo addio che serve a vivere ancora".
Un riconoscimento speciale per la narrativa internazionale è stato attribuito a Stefano Zangrando per la traduzione dell'opera "Zona Cesarini" di Kurt Lanthaler, pubblicata da Alphabeta. Gli è stato conferito "per essere scrittore, saggista, docente universitario, curatore di progetti letterari e anche raffinato traduttore letterario dal tedesco. I suoi lavori critici, molto apprezzati, appaiono spesso su riviste di alta qualità come Doppiozero, L'Indice dei Libri, Le Parole e le Cose, sul blog di Nazione Indiana, e su inserti letterari. Come traduttore ha tradotto autori tra i migliori in Germania, citiamo solo Ingo Schulze. Il Premio Antonio Semeria del Casinò di Sanremo gli conferisce il riconoscimento per la traduzione del romanzo Zona Cesarini, di Kurt Lanthaler, un libro che a prima vista potrebbe sembrare un manuale di calcio, e che risulta invece un vero inno all'invenzione letteraria, e soprattutto di quelle magistralmente tradotte".
Grande attenzione è stata riservata anche alle sezioni dedicate agli autori emergenti. Davanti alla giuria popolare sono stati proclamati i vincitori delle categorie Poesia Inedita, Gaetano Vari, e Narrativa Inedita, Giovanni Samperisi, selezionati tra le terne finaliste individuate dalla giuria tecnica presieduta dallo storico Matteo Moraglia. Un momento particolarmente atteso che ha confermato l'elevato livello qualitativo delle opere provenienti da tutta Italia. Per la sezione Poesia si sono piazzati al primo posto Gaetano Vari per la silloge Sinfonie d’autunno (Roma), seguito da Camilla Oschiri per la silloge Versi tra le cicatrici (Cuneo) e Marco Favaloro con la silloge Dove la luce resta (Imperia). Per la Narrativa Inedita, invece, vince Giovanni Samperisi per il romanzo “Alzati Africa”. (Agrigento), seguito da Domenico Romano Mantovani per il romanzo Quelle gocce di pioggia alla finestra (Gorizia) e Nestore Falchieri per il romanzo Rimorsi e rimpianti (Milano).
Nel corso dell'evento è stata, inoltre, assegnata la Targa Casinò di Sanremo a Roberto Malaguti per l'opera 'Deserti' "per aver cesellato una storia dai contorni così fantastici da sfiorare la realtà nel tentativo di riaffermare l’importanza di donne e uomini che agiscono nell’ombra a salvaguardia dell’incolumità generale. In uno scenario inospitale, come quello di un deserto, che simboleggia anche l’aridità della vita, ha fatto avanzare personaggi epici che hanno ben operato con il solo scopo di realizzare la loro fedeltà ai principi di giustizia. In segno di servizio si riscopre un’umanità che sa affermarsi senza bisogno di eroi, ma solo di valori da attuare con il senso di responsabilità che diventa scopo di vita come principio di legalità".
Riconoscimenti speciali sono andati alle realtà culturali Altre Voci e Buduar, impegnate nella promozione della letteratura e della cultura contemporanea. Ad Altre Voci "per essere, pur nata solo pochi anni fa, a Lavagna, con uffici a Parma, già solidamente presente nella nostra mappatura culturale, con collane di letteratura italiana e straniera, che svariano dalla narrativa pura, al genere del giallo e del noir, per passare al romanzo storico e al Romance. E per essere riuscita a creare un gruppo del quale fanno parte editor, curatori, autori, col fine di valorizzare nuovi autori, stimolare nuovi e giovani lettori, grafici, traduttori. Per aver inventato insomma una nuova e ariosa forma di pensare i libri e anche il modo in cui farli rivivere quando di alcuni se ne erano perdute le tracce".
A Buduàr, Almanacco dell’Arte Leggera, "per il suo molteplice e prezioso contributo alla valorizzazione e alla diffusione dell’arte del sorriso in Italia e all’estero, attraverso la grafica, la letteratura e gli altri mezzi visivi e comunicativi. La rivista, giunta al suo centesimo numero, per la sua presenza originale e innovativa nell’editoria italiana e internazionale. ha dimostrato di essere una protagonista assoluta della valorizzazione e della diffusione dell’umorismo attraverso tutte le arti visive e comunicative".
"Il Premio Semeria si conferma uno dei fiori all'occhiello della programmazione culturale della Casa da Gioco, capace di unire la grande letteratura alle arti in un dialogo di altissimo profilo" - dice il sindaco di Sanremo Alessandro Mager - "Siamo onorati di celebrare il Maestro Michelangelo Pistoletto e il suo messaggio universale di armonia e pace. Accanto a lui, i Gran Trofei arricchiscono un albo d'oro già straordinario. Sabato 6 giugno il Teatro dell’Opera tornerà quindi ad essere il cuore pulsante della cultura non solo celebrando i grandi maestri ma offrendo anche una prestigiosa vetrina ai talenti emergenti della poesia e della narrativa inedita".
La cerimonia, moderata dal giornalista, saggista e scrittore Mauro Mazza, si è svolta con il contributo del presidente del Premio Stefano Zecchi, di Paola Monzardo, Francesco De Nicola, Carlo Sburlati, Marino Magliani, Matteo Moraglia, Marco Mauro, Demetrio Brandi e Marzia Taruffi. Il premio è gemellato con LuccaAutori e il premio Racconti nella rete firmato dal dottor Demetrio Brandi. Hanno portato il saluto il presidente e amministratore delegato del Casinò di Sanremo, Giuseppe Di Meco, l’assessora alla Cultura Enza Dedali, il magistrato Eduardo Bracco e il viceprefetto Rosa Abussi. “Anche per questa tredicesima edizione abbiamo riscontrato una grande attenzione di scrittori e poeti provenienti da tutte le regioni italiane ma anche da paesi europei testi e silloge che hanno affrontato tematiche importanti, soprattutto legate alla socialità e alle situazioni belliche che portano dolore ed incertezza" - afferma il presidente e amministratore delegato Giuseppe Di Meco con i consiglieri Sonia Balestra e Mauro Menozzi - "L’espressione artistica sostiene nei periodi di crisi e unisce nel medesimo anelito alla convivenza pacifica cercando valori comuni, che condividono sia gli scrittori più affermati che quelli alle loro prime esperienze. Il nostro premio con le sue diverse sezioni offre diversificati momenti di espressione di pregevole qualità. Tanti auguri ai finalisti, ai premiati e ringraziamenti sentiti alle istituzioni che ci sostengono. Tra tutti ricordiamo S.E. il signor prefetto dott. Antonio Giaccari presidente del Comitato d’Onore e il testimonial del Premio il prof. Stefano Zecchi. Condivideremo un’altra bella pagina della storia del nostro Premio Semeria, intitolato ad una personalità che tanto amò e lavorò per la sua famiglia, il Casinò e Sanremo".
Albo d’onore del Premio: Giordano Bruno Guerri, Marcello Veneziani, Mauro Mazza, Gennaro Sangiuliano, Marco Buticchi, Andrea Vitali, Mara Fazio, Bruno Morchio, Mario Vattani, Saverio Simonelli, Enrico Vanzina, Mario Baudino, Elena Pontiggia, On. Riccardo Nencini, Maurizio Maggiani, Pupi Avati, Senatrice Elena Cattaneo, Carlo Miccichè, Claudio Paglieri, Mons. Giulio Dellavite, Carmine Abate, Giuseppe Lupo, Maurizio De Giovanni, Federico Palmaroli, Alessandro Rivali, Silvio Orlando, Mario Maffucci, Raffaele Nigro, Lucia Esposito e Alain Elkann, Roberto Giacobbo, Filippo la Porta.
Premio “Semeria” alla carriera al professor Giuseppe Conte, al professor Francesco Sabatini, al professor Aldo A. Mola, al professor Vittorio Coletti, al professor Franco Cardini, a Gianni Oliva, a Gian Luigi Beccaria, al dottor Aldo Giovanni Ricci.
Il Comitato d’onore del premio è così composto: presidente S.E. il Prefetto di Imperia, il questore Andrea Lo Iacono, il magistrato Edoardo Bracco, il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, l’assessore alla Cultura Enza Dedali, l’ammiraglio Sergio Liardo, il Magnifico Rettore Federico Delfino, il presidente del Gabinetto di Lettura del Vieusseux di Firenze, l'onorevole Riccardo Nencini, il dottor Gennaro Sangiuliano, scrittore, saggista, il dottor Demetrio Brandi, direttore artistico del Luccautori, il senatore Gianni Berrino, l’assessore alla Cultura Enza Dedali, il Provveditore agli Studi di Imperia Roberto Campagna, il Cda del Casinò di Sanremo composto dal presidente e amministratore delegato Giuseppe Di Meco, dai consiglieri Sonia Balestra e Mauro Menozzi.
La giuria tecnica è così formata: presidente Matteo Moraglia, storico, presidente onorario Francesco de Nicola, docente di Letteratura Contemporanea all’Ateneo genovese. Membri: la professoressa Elisa Rosa Giangoia, docente, scrittrice, saggista, Paola Monzardo Semeria, la dottoressa Donatella Salucci, il dottor Armando Nanei, il dottor Giuseppe Felice Peritore, lo scrittore Sebastiano Mondadori, il giornalista Mauro Mazza, già direttore del Tg1 scrittore e saggista, il professor Aldo A. Mola, lo scrittore Mario Baudino, il giornalista Carlo Sburlati, già patron del Premio Acqui Storia, lo scrittore Marino Magliani, il dottor Marco Mauro, medico chirurgo, appassionato storico, l’avvocato Tito Lucrezio Rizzo, il professor Mauro Grondona, il dottor Fabrizio De Ferrari, giornalista ed editore, la dottoressa Marzia Taruffi, responsabile dell’Ufficio Stampa-Cultura della Casa da Gioco, segretario generale del Premio.
Con la premiazione di oggi si chiude un'edizione che ha registrato una significativa partecipazione di autori italiani ed europei, confermando il Premio Letterario Internazionale "Casinò di Sanremo - Antonio Semeria" tra le manifestazioni culturali più autorevoli del panorama nazionale.





































